Che direbbero le lacrime se potessero parlare?
di gioie o dolori, di momenti o della vita intera,
di tua madre e tuo padre sposi e nemici in guerra,
tu bambina.
di uomini traditi e traditori, di amici delusi e deludenti,
di sguardi sconosciuti incrociati per caso, attimi eterni
inconclusi e svaniti.
della promessa legata in cielo e presto sciolta in terra,
dei figli persi in grembo, e quella grande con cui non parli
dal compleanno.
della solitudine dei giorni tristi, complice e compagna
per stornar la mente dal chiacchierar di chi ti assilla,
senza voler risposte.
del primo bacio goffo e imperfetto, o quello dopo,
e dopo ancora prima la bocca a lungo,
poi a scendere altre labbra.
di chi ti dorme accanto e ti vuol bene
come un vecchio maglione, non più alla moda e frusto,
ma comodo e capace, alla bisogna, di scaldare.
del giovane amante che amor non è, ma dal tempo ti ripara,
e la notte dal chiuderti nel bagno per sfogar voglia
destata da un sogno.
ma sì! Lasciale parlare e lecca il sale,
alleggerisci il cuore.
poi asciuga gli occhi e versati una dose.
per smettere c’è tempo, o forse no,
saranno loro a dirlo:
le lacrime.
- Attualmente 3.5/5 meriti.
3,5/5 meriti (2 voti)