Allo specchio rifletto.
penso al tempo in cui
eri padrone;
io prigione di me stessa,
tue le chiavi.
troppe nel tuo mazzo:
mi son divincolata dall'anello
- ne porto ancora i segni -
dalle dolcezze false,
risciacquato il cuore.
nell’angolo luce e specchio,
brilla perla chiara;
sull’orlo della gota indugia,
ecco, riprende l’andar suo
lenta rotolando e solitaria.
se Algos gli sia padre
o Vitula la madre
ancora non so.
di certo, sa di sale.