Il testo riflette sul concetto di colpa condivisa: quando tutti partecipano all’errore, la colpa si attenua e quasi si trasforma in discolpa. Chi voleva isolare il poeta come unico colpevole ha dovuto riconoscere la propria parte di responsabilità. L’ingiustizia del giudizio si ribalta, e il poeta, consapevole ma non più solo, si riveste di una nuova dignità, forse persino di una sottile ironia.Bella, significativa.Abbracci Poe...
Se la colpa è equa, allora ciascuno è un po’ innocente? O nessuno lo è davvero. Gran bel testo.