Ore insonni del presente
come matite morsicate
di poche tinte, sparigliate,
ripescate,
in un vecchio astuccio
della scuola.
qualcuna ha doppia punta,
spezzata,
l’ altra consumata.
disegnano su carta comune
malamente riciclata
giorni sghembi
sotto un cielo cui manca l’azzurro,
il sole un cubo bianco.