Il poeta apre con un’immagine di grande bellezza e serenità: i giardini di ninfee sono animati come se cantassero sotto il sole, simbolo di calore e vita. Questa scena estiva è composta da colori delicati e vivaci che richiamano emozioni intense ma anche armoniose. In questa seconda parte la poesia diventa più intensa e passionale. Il poeta parla di sogni “incendiati”, ossia vivi, ardenti, forse anche fragili ma pieni di energia creativa e sensualità (“arti brave e notturne” potrebbe riferirsi a capacità artistiche o gesti affascinanti e misteriosi). L’Eros, simbolo dell’amore e del desiderio, è una forza che seduce e spinge a una risposta immediata, una “soluzione” fatta di parole pure e delicate (“nevose”), ma anche di un’intimità profonda, comunicata con le “bocche incollate”,un’immagine di unione e di linguaggi che sembrano quasi divini o trascendenti (“celesti”). Qui il poeta esprime l’urgenza e la profondità di un sentimento d’amore che coinvolge corpo e anima. Nel finale le “ombre”, simbolo di momenti difficili o di oscurità interiore, ora svaniscono, perché finalmente la Musa(che rappresenta l’ispirazione o la persona amata) è presente. Tuttavia, il poeta, si domanda con un velo di tristezza e rimpianto dove fosse questa presenza durante i tempi passati, quelli di solitudine o tristezza...Una bella poesia,abbracci Ax.
e ancora grazie per la tua esegesi così centrata e ricca, ti abbraccio, Ninetta!