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Pubblicata il 21/06/2025
Semantica Inversa

I giardini di ninfee
cantano al sole dorato
le strofe della mia estate,
note di rosa e bianco,
aloni rosso vivo
d’orizzonti parlanti,
sanno evocare magie.

Incendio i miei sogni
di arti brave e notturne,
l’Eros seduce e pretende
un’imminente soluzione
di parole nevose, dedicate
da bocche incollate
in linguaggi celesti.

Le ombre si dileguano, ora,
ma tu dov’eri, o Musa,
tutto questo tempo?
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Il poeta apre con un’immagine di grande bellezza e serenità: i giardini di ninfee sono animati come se cantassero sotto il sole, simbolo di calore e vita. Questa scena estiva è composta da colori delicati e vivaci che richiamano emozioni intense ma anche armoniose. In questa seconda parte la poesia diventa più intensa e passionale. Il poeta parla di sogni “incendiati”, ossia vivi, ardenti, forse anche fragili ma pieni di energia creativa e sensualità (“arti brave e notturne” potrebbe riferirsi a capacità artistiche o gesti affascinanti e misteriosi). L’Eros, simbolo dell’amore e del desiderio, è una forza che seduce e spinge a una risposta immediata, una “soluzione” fatta di parole pure e delicate (“nevose”), ma anche di un’intimità profonda, comunicata con le “bocche incollate”,un’immagine di unione e di linguaggi che sembrano quasi divini o trascendenti (“celesti”). Qui il poeta esprime l’urgenza e la profondità di un sentimento d’amore che coinvolge corpo e anima. Nel finale le “ombre”, simbolo di momenti difficili o di oscurità interiore, ora svaniscono, perché finalmente la Musa(che rappresenta l’ispirazione o la persona amata) è presente. Tuttavia, il poeta, si domanda con un velo di tristezza e rimpianto dove fosse questa presenza durante i tempi passati, quelli di solitudine o tristezza...Una bella poesia,abbracci Ax.

il 21/06/2025 alle 07:47

e ancora grazie per la tua esegesi così centrata e ricca, ti abbraccio, Ninetta!

il 21/06/2025 alle 08:12