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Pubblicata il 19/06/2025
Sonetto di endecasillabi a maiore con rima incrociata abba abba cdc dcd, ispirato da quei ruderi tristi, abbandonati, pericolanti se non già crollati che con pena osservo passeggiando nei campi.
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ruderi abbandonati nel paesaggio
che mi circonda quando vado a spasso
nelle campagne intorno a ritmo lasso
e di questa realtà leggo il messaggio:

ruderi in tufo franan con bombaggio¹
come se i muri fosser all’ingrasso
ma con la quota sempre verso il basso²
e prima di crollar mostran clivaggio³.

quale cagion si cela nel disastro?
l’uso di blocchi in tufo più scadente!
nel costruir l’infido capomastro

lo spaccia per mattone resistente,
ma è tufo, non di certo l’alabastro;
non è fatato, vale men che niente!
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¹: il bombaggio è quel rigonfiamento che mostrano alcuni barattoli ermetici di cibo se il contenuto è marcito;
²: cioè i muri si gonfiano ma si abbassano, in modo irregolare, non fornendo più il dovuto supporto alla volta;
³: mostrano profonde fessure, segnale dell’imminente crollo.
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ioffa, 17/10/2023
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Titolo completo: «158 - Fatati blocchi d'alabastro o friabile arenaria?»

il 19/06/2025 alle 06:14