PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/06/2025
 É sera, da poco il sole
si è calato nel cratere
del vulcano dormiente.
Spiccano le luci che
circondano il golfo,
già noto al mondo,
come lucciole
in un campo di viole.
Qualcuno per espressa
esigenza mi ha offerto
una rosa, in cambio 
di una moneta per cibo.
Una rosa piccolina,
delicata, prossima
alla resa del capo chino.
Con inconsapevole gesto
l' ho annusata, ne volevo
catturare il remoto
profumo, ma quello
che hanno percepito
le mie narici, fino ad 
arrivare alla mente,
è stato un forte odore
di salsedine, intenso 
ed evocativo,
cavalcando le onde 
delle emozioni,
è planato, come 
un gabbiano al tramonto,
sopra una lontana scogliera.
Era solo un bellissimo
ed irripetibile ricordo.
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (4 voti)

Un ricordo raccontato al presente con grande passione per la vita! Brava, amica San!

il 16/06/2025 alle 21:45

Grazie mille prode e gentile cavaliere. Felice giornata.

il 17/06/2025 alle 06:53

Un testo poetico e suggestivo, che trasforma un semplice gesto in un viaggio nella memoria. La rosa, l'odore di salsedine e il volo del gabbiano evocano con delicatezza la nostalgia di un ricordo irripetibile.Bellissima...Abbracci.

il 17/06/2025 alle 06:56

Bellissima analisi e partecipazione al senso dei miei versi. Mille grazie Nina. By

il 18/06/2025 alle 14:51