Quanta bellezza d’immagini, la tua poesia, dolce e malinconica… ti abbraccio forte
I posti dove non c'è più, chi abbiamo amato, tante volte si desiderano, perchè è come se ci fosse ancora. Molto profonda ed intensa. Un caro saluto ninetta.
Dico solo: splendida come il tuo mare e il tuo sentimento. Mi tingo d'azzurro.
Resti probabilmente perché la voce del mare ti riporta a lui e acquieta ‘’la belva paziente’’ del tuo cuore . Ci sono delle espressioni bellissime che usi in tutta la poesia per evidenziare le difficoltà dell’amore distante eppure vicino perché dentro di te cullata dal mare . Baci Eos
Grazie Axel, Sir, M.Angela,Poe...sia,Eos.Grazie per i bei commenti.Abbracci.
Lontananza azzurra,in questo 2025 che ho approfondito piu' di ogni altra tua annata,do ut des,"un dialogo leggero",consideri ancora il desiderio forse piu' consistente della vicinanza,medium impassibile,ed impagabile,l'acqua salata.Mi annoio assai,le poche volte che mi trovano coricato su di una stuoia sulla sabbia: "Dove sarai...perche' non sei qui con me...pappa!".
Le tue parole mi arrivano come un’eco della poesia stessa: riconoscono nell’azzurro non soltanto un colore, ma una distanza abitata dal desiderio. Mentre io guardo il mare come un confine che parla, tu lo osservi come un “medium impassibile”, un luogo che non sempre consola, a volte addirittura annoia. Eppure, anche nella tua distanza dal mare, affiora un’intimità inattesa: quel pensiero che ritorna, quel “dove sarai” che sussurra una presenza mancante.La tua riflessione sembra suggerire che il desiderio pesa più della vicinanza, che lo scambio fra ciò che si dà e ciò che si riceve rimane sospeso come un dialogo leggero, fragile ma reale. Nel tuo commento sento la consapevolezza che non sempre gli spazi condivisi coincidono, che ognuno vive l’azzurro a modo suo: io come una casa, tu come un contenitore silenzioso di assenze. È interessante vedere come ognuno porti nel testo ciò che sente o che vive, anche quando il punto di partenza è lo stesso.Grazie per il commento, saluti.