PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/06/2025
Nel silenzio azzurro

sono di fronte al mare,
in questa distesa azzurra
che somiglia alla pelle del sogno.
là dove la mia anima non ha nome
e il suono delle onde
diventa sillaba del cuore.

il mio cuore
questa belva paziente
batte con la marea
e il pensiero, come gabbiano
ritorna
ferito dal tempo
ubriaco d’ assenza.

vivere in mondi diversi
è come amare separati dal vetro:
vedo, sento, desidero
ma non ci sei.

eppure, resto.
resto perché l’azzurro è casa
perché anche il silenzio
ha voce
quando è il mare a parlare
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Quanta bellezza d’immagini, la tua poesia, dolce e malinconica… ti abbraccio forte

il 16/06/2025 alle 07:52

Nostalgia di lui, tradotta in incanto! Un bacino

il 16/06/2025 alle 10:05

I posti dove non c'è più, chi abbiamo amato, tante volte si desiderano, perchè è come se ci fosse ancora. Molto profonda ed intensa. Un caro saluto ninetta.

il 16/06/2025 alle 12:56

Dico solo: splendida come il tuo mare e il tuo sentimento. Mi tingo d'azzurro.

il 16/06/2025 alle 13:16

Resti probabilmente perché la voce del mare ti riporta a lui e acquieta ‘’la belva paziente’’ del tuo cuore . Ci sono delle espressioni bellissime che usi in tutta la poesia per evidenziare le difficoltà dell’amore distante eppure vicino perché dentro di te cullata dal mare . Baci Eos

il 16/06/2025 alle 21:00

Grazie Axel, Sir, M.Angela,Poe...sia,Eos.Grazie per i bei commenti.Abbracci.

il 16/06/2025 alle 21:29

Bellissima complimenti

il 17/06/2025 alle 03:51

Grazie Ginni, un abbraccio.

il 17/06/2025 alle 06:09

Lontananza azzurra,in questo 2025 che ho approfondito piu' di ogni altra tua annata,do ut des,"un dialogo leggero",consideri ancora il desiderio forse piu' consistente della vicinanza,medium impassibile,ed impagabile,l'acqua salata.Mi annoio assai,le poche volte che mi trovano coricato su di una stuoia sulla sabbia: "Dove sarai...perche' non sei qui con me...pappa!".

il 26/11/2025 alle 23:07

Le tue parole mi arrivano come un’eco della poesia stessa: riconoscono nell’azzurro non soltanto un colore, ma una distanza abitata dal desiderio. Mentre io guardo il mare come un confine che parla, tu lo osservi come un “medium impassibile”, un luogo che non sempre consola, a volte addirittura annoia. Eppure, anche nella tua distanza dal mare, affiora un’intimità inattesa: quel pensiero che ritorna, quel “dove sarai” che sussurra una presenza mancante.La tua riflessione sembra suggerire che il desiderio pesa più della vicinanza, che lo scambio fra ciò che si dà e ciò che si riceve rimane sospeso come un dialogo leggero, fragile ma reale. Nel tuo commento sento la consapevolezza che non sempre gli spazi condivisi coincidono, che ognuno vive l’azzurro a modo suo: io come una casa, tu come un contenitore silenzioso di assenze. È interessante vedere come ognuno porti nel testo ciò che sente o che vive, anche quando il punto di partenza è lo stesso.Grazie per il commento, saluti.

il 27/11/2025 alle 09:32