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Pubblicata il 15/06/2025
...retorica buona
per chi cerca diletto
s’annoia e confonde
il dolore con niente
dimenticare
leggendo, imparando
implorando e piangendo
cala la sera
sembra raggiunta la quiete
perdonare si può.
alle prime luci dell’alba
si risveglia l’angoscia
giri piano il cuscino
tiri su la coperta
e scompari sognando
di sparire dal mondo
perdonare nel sole
non sempre si può.

eos
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Molto toccate queste tuo sfogo, fatti coraggio Eos, perdonare non sempre si può o si deve. Ti abbraccio forte. Ax

il 15/06/2025 alle 19:47

La poetessa sembra trovarsi in un momento di sconforto interiore, (forse a seguito della perdita del compagno), un evento che ha stravolto il suo equilibrio emotivo. Il testo procede come un respiro, alternando riflessione e sentimento: dapprima emerge la delusione verso la retorica, che "per chi cerca diletto / s’annoia e confonde", quasi a dire che le parole, spesso, sono vuote quando si cerca conforto nel dolore vero.Il dolore, appunto, non è "niente", come a volte si finge o si dice. Si tenta di dimenticare, si cerca sollievo nella lettura,nell’apprendimento, nella preghiera e nel pianto: tutte attività che raccontano un disperato bisogno di elaborazione, di dare senso alla perdita. Poi cala la sera , simbolo del riposo, forse della morte stessa , e sembra, per un attimo, che la "quiete" sia raggiunta. È qui che compare la frase chiave: "perdonare si può". Ma cosa o chi si può perdonare?Il perdono, in questo contesto, è ambiguo. Potrebbe essere rivolto a se stessi, per non aver fatto abbastanza; o al compagno, per aver lasciato chi resta nella solitudine; o alla vita stessa, per aver sottratto troppo presto un legame profondo. Ma l’alba porta un risveglio doloroso: “si risveglia l’angoscia”, il dolore non è sparito, la notte non ha guarito.Alla luce del giorno, nella piena coscienza, il perdono diventa più difficile.Cara eos, il tuo scritto è commovente,il perdono ha bisogno di tempo.ti sono vicina...anche questo aiuta...baci .

il 15/06/2025 alle 20:26

In realtà non si perdona mai nulla; facciamo solo finta, accumulando per poi esplodere! Un bacio

il 15/06/2025 alle 20:43

Non so perché,ma in ogni tuo testo ci ritrovo frammenti della mia vita. Che dirti se non grazie per la tua sensibilità.

il 16/06/2025 alle 14:58

scusatemi nel ritardo della risposta e anche se mi rivolgo complessivamente a tutti, Axel,Ninetta,Sir Morris,Robin. Il problema è che ho una tale confusione dentro e una tale amarezza che non so davvero che fare , e non è il problema del perdono che è quello sarebbe non una decisione ma un fatto spontaneo e io onestamente non so se ...non so dire che provo . In me c'è un'altalena continua e non riesco a vedere chiaro dentro me ...Non si tratta di perdono o non perdono o anche quello non lo so , so solo che sono disorientata , è come se mi ritrovassi in una baraonda emotiva dalla quale vorrei solo ''fuggire'' e non perché ce l'abbia con qualcuno in particolare ...Forse è vero come dice Ninetta ho bisogno di tempo o forse è vero come dice Axel che ci sono situazioni in cui non si può e non si deve , o ,come dice Sir Morris, in realtà il perdono è solo una finzione o , come dice Robyn, che fa riferimento a un ritrovarsi in molti miei scritti ,la verità è che non ho coordinate come essere in un paese sconosciuto e senza punti di riferimento emotivo, razionale,affettivo,di fiducia ecc... Ho apprezzato la vostra presenza ma al momento non so quale strada percorrere ... Vi abbraccio tutti per la vicinanza e per la partecipazione ma questo mio groviglio di sentimenti e sensazioni ed emozioni , non so che dire ,che fare ,so solo che è difficile per me dipanare la matassa aggrovigliata che ho dentro . Vi abbraccio tutti Eos

il 18/06/2025 alle 13:02

Io uso perdonare se si puo' se fa' ,non si puo perdonare tutto ce' chi ne approfitta.Un Salutone

il 19/06/2025 alle 18:45