Il titolo mi dava delle migliori aspettative: Un girasole no! Baciuzzi
Senza Controfigura" è una lirica intensa che racconta il crollo dell’ideale, il disincanto dopo il sogno del volo. Il poeta, identificandosi con il gabbiano Jonathan, simboleggia l’anelito verso la libertà, la spiritualità, l’elevazione. Ma un fulmine , metafora di una crisi improvvisa o di una verità spietata, lo abbatte. La caduta non è solo fisica, ma interiore: lascia l’anima “lacera”, priva di ali e di slancio.Nel finale, la resa è totale: l’aspirazione al cielo cede alla condanna della terra. Non più volo, ma radici; non più unicità, ma anonimato. Il girasole, che segue la luce ma non vola, diventa simbolo di una nuova, amara consapevolezza. È la fine dell’eroe, che questa volta affronta la vita senza controfigura, senza finzione, e forse senza più illusioni.Mplto bella nel suo triste significato.Un abbraccio Ax.
grazie sempre, cara Ninetta... la tua didascalia mi mancava... Un abbraccio
Il gabbiano Jonathan è simbolo di autonomia, di libertà al di là della comunità in cui vive, simbolo di chi segue i propri ideali senza tener conto dei limiti imposti dalla società. Hai volato con le sue ali, hai provato tecniche di volo non condivise , hai conosciuto l’avvitamento e la picchiata al suolo, ma come lui non ti arrendi e ancora pensi all’ebbrezza del volo .Se tu avessi lo spirito del gbbiano Jonathan , non saresti a lamentarti dell’ala rotta da un fulmine inaspettato cercheresti un modo per continuare a volare, magari con un elicottero o un aereo e non ti lamenteresti di essere uno ‘’stupido girasole’’, che comunque ha il suo valore positivo come fiore .Tutto questo per dirti: ‘’come il gabbiano Jonathan supera i limiti imposti non dalla società ma da te stesso e continua ad inseguire le nuvole rosa dal momento che ti mancano tanto’’ Scusa ma occorre anche fare di necessità virtù ^-^ E’ triste ma bella Ti abbraccio Eos
Il gabbiano Jonathan è simbolo di autonomia, di libertà al di là della comunità in cui vive, simbolo di chi segue i propri ideali senza tener conto dei limiti imposti dalla società. Hai volato con le sue ali, hai provato tecniche di volo non condivise , hai conosciuto l’avvitamento e la picchiata al suolo, ma come lui non ti arrendi e ancora pensi all’ebbrezza del volo .Se tu avessi lo spirito del gbbiano Jonathan , non saresti a lamentarti dell’ala rotta da un fulmine inaspettato cercheresti un modo per continuare a volare, magari con un elicottero o un aereo e non ti lamenteresti di essere uno ‘’stupido girasole’’, che comunque ha il suo valore positivo come fiore .Tutto questo per dirti: ‘’come il gabbiano Jonathan supera i limiti imposti non dalla società ma da te stesso e continua ad inseguire le nuvole rosa dal momento che ti mancano tanto’’ Scusa ma occorre anche fare di necessità virtù ^-^ E’ triste ma bella Ti abbraccio Eos
Grazie. Eos, entri sempre in un modo tuo nei miei versi ed è piacevole leggere le tue parole ed esortazioni! Un caro abbraccio
La bellezza di qualunque cosa non è nel semplice e limitato fare, ma è nel fare parte di quella cosa. La bellezza del volo non è nel volare, ma nel senso del volo che si trasferisce nella tua anima (come in una metempsicosi). Anche in forma di girasole puoi conservare quel senso del volo che ti apparterrà per sempre.
Di nulla. Il commento è dovuto alle sensazioni generate dai tuoi versi.
Grazie ancora, mi fa molto piacere! Scusa se non avevo visto subito il tuo commento, purtroppo ph evidenzia i commenti ricevuti con una lista minima.