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Pubblicata il 13/06/2025
multipli schemi
imperano al giorno
che temo il segno.

le corse s’affrettano
sempre più ripide
e rubandomi l’aria
mi schiacciano al cielo,
quel celeste che suona infinito.

non cade
il volume denso che preme
e canta la fine del mondo,
che tanto mi sale a catena
sentendo le ore moleste
e dentro implodo celeste.
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La tumultuosa attesa d'infinito rende le ore moleste e manca l'aria. Per fortuna la narrazione è molto bella tradotta in versi. Mi.piace molto.

il 13/06/2025 alle 11:53

Bella!!!

il 13/06/2025 alle 13:42

Dentro implodo celeste è una magnifica chiusa per un interessante poetare!

il 13/06/2025 alle 15:27