La mente si perde in un ballo solitario ma l'estensione del pensiero orbita già in un ambito poetico che pare un pozzo di stelle emergenti.
L’assenza di stimoli spinge a volte a ritrovarne in una musica triste, che crea un contatto con la propria anima e facilita la comunicazione delle emozioni profonde che vi dimorano. Nulla più della musica può creare un contatto con la propria anima, nemmeno le ‘’parole sottovuoto’’ in un vaso di vetro scuro , dove sembrano nascondersi e tagliare ogni forma di comunicazione con te. Il senso di solitudine interiore portato alla luce dalla musica interstellare , coagula il vuoto interiore ,lo fa uscire sottoforma di lacrime addensate , anche perché l’immagine del ballerino silenzioso che ti danza davanti agli occhi con le braccia vuote accresce il senso di compassione per te e ti fa piangere più facilmente . In realtà , la tristezza è soprattutto una musica triste e nostalgica sono una forma di resilienza , un provare a sé stessi che si è in grado di superare i dolori e ricominciare Bella e piaciuta Ti abbraccio Eos
Grazie Eos, belle parole che mi si dipingono addosso… Ti abbraccio, buona notte. Ax
"La mente vacante" è una composizione intensa e intima, che esplora il senso di smarrimento interiore, la distanza tra sé e il mondo, e la percezione di una solitudine profonda e silenziosa. Il testo si apre con l'immagine di un vetro scuro: una barriera simbolica che separa il poeta da una realtà irraggiungibile, quasi appartenente a un’altra dimensione. Le “parole sottovuoto” rappresentano un linguaggio svuotato di significato o forse mai espresso, che acuisce la sensazione d’ isolamento.L’immagine della “lacrima ghiacciata” introduce un dolore emotivo congelato, trattenuto, che lascia comunque una crepa: un segno tangibile della fragilità interiore. La musica “triste interstellare” amplifica il senso di abbandono, sottolineando la perdita di orientamento emotivo e vitale — il cuore che perde il ritmo, la vista che si annebbia, l’anima che si smaglia. Alla fine, la poesia si raccoglie in un'immagine fortemente simbolica: un ballerino solitario che danza nel vuoto, con le braccia tese nel nulla. È una metafora struggente della solitudine esistenziale, della ricerca di un abbraccio che non arriva La poesia riesce a rendere visibile l’invisibile, dando corpo e voce a quel silenzio interiore che spesso è difficile esprimere con parole comuni.Mi piace tantissimo.Abbracci Ax.
Grazie per il ricco commento che riveste i miei versi di un’aura ulteriore, rendendoli più vivi. Un abbraccio grato!