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Pubblicata il 10/06/2025
K397

Ho scalato le vette
di otto ottave regali,
calibrando gli spazi
di un sacro silenzio
alla mia armonia
nascosta fra i gigli,
fatta di parole rilegate
con seta di rose.

Apro la porta dello specchio
a ricongiungermi con l’immagine
del mio io più profondo,
disegnato con l’anima maestra
del destino già incarnato.
Vivo sulla terra come nel cielo,
sulle ali di una fantasia in Re minore.

Ogni nota alta e chiara
diventa il sassolino bianco
sulla via che mi riporta all’Eden.
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La poesia "K397" racconta un viaggio molto speciale: quello interiore, cioè dentro se stessi. L'autore parla di aver "scalato le vette", di aver fatto un grande sforzo, come chi sale su una montagna, per raggiungere qualcosa di alto e prezioso. Le "otto ottave regali" fanno pensare alla musica, forse a un'opera di Mozart (K.397 è un famoso pezzo per pianoforte), ma anche a un cammino fatto di passi importanti. Nel primo verso il poeta parla di silenzio e di armonia, due cose che aiutano a ritrovare la pace e a capire chi siamo davvero. Usa immagini poetiche, come "la seta di rose" e "i gigli", per descrivere i suoi pensieri e le sue emozioni più profonde. Nel secondo verso, immagina di aprire una “porta dello specchio”, cioè di guardarsi dentro e riconoscere il proprio vero io, la parte più autentica di sé,la propria anima che è già stata “disegnata dal destino”, come se il suo percorso nella vita fosse già scritto, ma anche ricco di bellezza e significato. Infine, paragona la sua fantasia a una melodia in Re minore, una tonalità musicale spesso usata per esprimere emozioni profonde e malinconiche. Ogni nota musicale diventa per lui come un sassolino bianco, come quello delle fiabe, che lo aiutano a ritrovare la strada verso l’Eden, cioè un luogo di pace, purezza e felicità. La poesia parla del viaggio interiore dell’anima, della ricerca di sé e del desiderio di armonia tra il cielo e la terra. Usa simboli legati alla musica, alla natura e alla spiritualità per trasmettere un messaggio di bellezza e speranza. Grazie del bel messaggio!Un abbraccio Ax

il 10/06/2025 alle 19:45

Grazie carissima hai recepito l’opera di Mozart, K397 in re minore, come aggiungo alla fine, modello inarrivabile che mi dà comunque ispirazione nella navigazione nello specchio per ritrovarmi nel mio doppio, un’anima gemella che sa molto del mio io, di cui non sono sempre consapevole. Un abbraccio caro!

il 10/06/2025 alle 19:53

Ho ascoltato tante volte questa Fantasia di Mozart poco mozartiana, ma di una bellezza che ricorda anche le sonate per pianoforte del grande Beethoven. Anche questi versi nascondono le armonie di Mozart e quel senso di allegretto e di vivacità che spesso distingue le opere di Mozart.

il 11/06/2025 alle 01:41

Felice della condivisione di questo ascolto che ci accomuna, infatti mi piace per questa vicinanza a Ludwig, questa Fantasia! Buona giornata!

il 11/06/2025 alle 06:59

Una descrizione impeccabile, da mero compositore! Omaggi a te e al Primo Metallaro dell'800.

il 11/06/2025 alle 10:16

Grazie del simpaticissimo commento, Sir! E vai col metal!

il 11/06/2025 alle 10:52