Il mio mattino,
dipinto sul muro,
fino a sprofondare nel fiume.
Risalgo la riva melmosa,
bagnata di umili lacrime.
Mia madre mi soccorre
per rivelarmi che non
sono ancora nato.
La mia sprezzante voglia di vivere
lascia spazio inatteso
alla fame di successo.
Un tempo ero immagine sbiadita.
Ora sono la gioia di tuti voi
e la sofferenza solo mia.