PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 07/06/2025
Mi trovo in un deserto,
vado verso…
mi vedo perso,
ormai sconnesso.
nell’incertezza
non c’è festa,
disbrigo vasta
una massa.
codice editato
di file corrotto,
messaggio morto,
scrivo una e-mail di scuse.
editando fra scritture
di bibbie mai scritte,
percepisco odori
sempre disgustosi.
non son giusto…
nella mia A.I.
farò un backup dei miei pensieri,
di momenti veri.
organizzando i miei bag
di una vita agiata,
maturata al sole,
senza veli.
mi sconfiggono
attacchi di spyware,
che minano il mio software,
digitando comandi,
fluttuanti, mai stampati.

bytano72
07/06/2025
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MaIl testo esprime un profondo senso di smarrimento e fragilità interiore, usando la metafora di un mondo digitale corrotto per descrivere emozioni confuse e difficili da gestire. Tra solitudine, lotte interiori e minacce invisibili, emerge il desiderio di ritrovare ordine, autenticità e pace. È una riflessione intensa sulla complessità dell’esistenza contemporanea, dove mente e tecnologia si intrecciano in modo spesso destabilizzante.Molto bella , fa riflettere.Abbracci

il 07/06/2025 alle 19:58

esatto, ninetta, grazie del commento un abbraccio

il 07/06/2025 alle 20:45