La poesia sembra riflettere sull’amore come un fenomeno complesso e misterioso, paragonato a un enigma cosmico, rappresentato dalla figura della Sfinge. Il poeta descrive l’unione di due esseri attraverso immagini di fusione magnetica e irraggiamento di luce, simboli di un legame profondo e trasformativo. La Luna e l’alambicco evocano un processo di dedizione e trasformazione interiore, mentre le immagini di arcobaleni e nuovi calendari suggeriscono la celebrazione di un tempo rinnovato, fatto di autenticità e vulnerabilità. La frammentazione finale in “mille corpi” esprime la moltiplicazione dell’io innamorato, capace di manifestare intensamente il proprio sentimento. In sintesi, la poesia racconta l’amore come un’esperienza alchemica, luminosa e misteriosa, che trasforma e moltiplica chi ama.Bel testo Axel, Abbracci!
Grazie Ninetta, lieto del tuo bel commento, come sempre! Un abbraccio Ax