Bellissima ode alla tua isola, dev’essere un vero paradiso… spero di poterlo visitare un giorno… Un abbraccio
Originariamente la Sardegna era attaccata all’Africa poi con le trasformazioni geologiche avvennute nei millenni successivi, la Sardegna , isola ‘’anomala’’ dell’Italia , conserva caratteristiche tutte sue sia territoriali ambientali e sociali. E’ comunque un’isola bagnata dai mari che come un canto la cullano e dal quale sei stata ‘’ conquistata ‘’ tanto da restare ad abitarvi. Il tuo grande amore per la terra natia ‘’selvatica, fragile, vera’’, considerata fin dall’inizio della tua magnifica poesia come madre pura, protettiva , fertile (lì sono nati anche i tuoi figli), amorevole che tiene legata a sé col canto del suo mare e ‘’l’odore salmastro del suo respiro .’’ Bellissima la tua poesia ! Baci Eos
Si, è un vero paradiso...i colori , i profumi,li trovi solo in questa isola.Ti aspettiamo Ax! grazie per il tuo commento.
Menomale che hai compreso in tempo che le appartieni, cara Nin. Le nostre isole sono uniche! Ben scritta
Cara Eos, la nostra isola è sacra.Ieri ho partecipato a un convegno molto interessante sulla Sardegna di tremila anni fa, in particolare si parlava dei pozzi sacri, che erano luoghi dove si conservava l'acqua ma anche spazi di culto religioso. Vicino a questi siti sono stati trovati reperti bellissimi, come collane, anfore e spade, che erano offerte votive fatte dai devoti agli dèi. Ho vissuto il profumo del mirto e il suono lontano del vento tra le pietre dei nuraghi mentre ascoltavo… La Sardegna è davvero affascinante, un'isola che custodisce memorie profonde, dove spiritualità, natura e vita quotidiana sono ancora intrecciate in modo inseparabile. Ancora oggi, chi ci cammina sopra, chi ascolta il vento tra i ginepri o guarda il tramonto dietro una torre nuragica, sente davvero qualcosa di arcaico e potente. Un'isola antica, ma ancora viva, con una luce che accarezza le pietre e i cuori.Grazie per il tuo bel commento.Abbracci infiniti!
Caro Sir, noi isolani sentiamo in maniera viscerale. È come se l’isola ci abitasse dentro, più ancora che noi abitiamo lei. Un anno fa sono stata a Palermo, e appena l’aereo è atterrato ho sentito subito un’emozione profonda, quasi inspiegabile. L’aria, i profumi, la luce, la gente, i monumenti, tutto mi parlava, tutto mi accoglieva come se fossi sempre appartenuta a quel luogo. C’era qualcosa di sacro, di antico, che sembrava attraversarmi. Capisco voi che ci vivete.Credo davvero che le isole abbiano un’anima speciale. Forse è il mare che le abbraccia a renderle così intense, a darci quella sensibilità che ci accomuna. Un’isola ti custodisce, ma al tempo stesso ti mette in ascolto del mondo. Grazie Sir per aver colto questo sentire così profondo. Oggi ho per te un abbraccio isolano.
Io che mi sento Sarda nel cuore ed ho chiesto di essere adottata in un sito di sassaresi, che bellissima sorpresa saperti sarda,e che parole emozionanti hai scritto per la tua terra . Un grande abbraccio da parte mia.
Che meraviglia Marisol61! ti facciamo socia onoraria del'isola.Grazie per il commento.Abbracci.