PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 27/05/2025
Guardo la Luna nel Pozzo

Nell’autolavaggio drastico
del mio cervello sconclusionato,
dissolvo i pensieri più nocivi,
faccio pulizia di fino
e spolvero le poche cose
che sono ancora buone,
rimaste sotto la patina
di un tempo quasi scaduto.

Ho trovato colori nascosti
e suoni distrattamente silenziati,
inutili autoritratti da guerriero
se ora la mia spada si fa pesante.
Accantono le fuorvianti distrazioni
di libri mai veramente digeriti,
e le migliaia di parole ambigue
che ho sprecato con me stesso.

Ora mi sento più leggero,
l’ambiente interiore è minimale,
posso volare via, con i corvi.
  • Attualmente 4.66667/5 meriti.
4,7/5 meriti (3 voti)

il poeta in questa poesia ci sta dicendo che ha deciso di fare pulizia dentro di sé, nella sua mente e nel suo cuore. Si è stancato di pensieri negativi, parole inutili e distrazioni che non gli servivano più. Ha capito che alcune cose che considerava importanti — come certi libri, certi modi di pensare o di parlare a se stesso — erano solo un peso. Attraverso questa “pulizia”, riesce a ritrovare parti di sé che aveva dimenticato: emozioni, colori, suoni. Ora si sente più leggero, più libero, pronto a cambiare, a lasciarsi alle spalle il passato e a “volare via”, magari verso una nuova fase della vita.E' una poesia di catarsi, di svuotamento e rinascita, che riflette una maturazione interiore profonda e dolorosa, ma anche lucida.Un bel testo Axel, Abbracci.

il 28/05/2025 alle 05:50

Grazie per il tuo prezioso commento, Ninetta, ti abbraccio!

il 28/05/2025 alle 10:55

I corvi rappresentano la rinascita e la trasformazione indicano un nuovo inizio nella propria vita quello che avviene dopo una grande pulizia interiore , resasi necessaria quando si sente di bisogno di nuove esperienze e c’è bisogno di spazio dentro sé stessi per accoglierle . Io credo che tutto ciò che è stato precedentemente sia metabolizzato e finisca in quelli che chiamo ‘’cassetti della memoria e del cuore’’ sia in un certo senso accantonato e conservato . I cassetti fanno ordine ma non si perde nulla perché poi sarebbe come buttare via parte della propria vita, quello che le esperienze (letture anche noiose, comportamenti , oggetti che hanno caratterizzato la nostra vita , come ad esempio la spada a cui fai riferimento…Che adesso non servono più perché si va verso cose nuove. Ma si è in ogni momento ciò che si è stati , ciò che è vissuto , insomma siamo frutto del passato che ad un certo punto sentiamo il bisogno di non mettere ‘’sparso dentro’’ e fare posto al nuovo. Non si può cancellare quello che hai accumulato , neanche le migliaia di parole che sono state ‘’la tua vita’’. Conservale nei cassetti del cuore o della memoria, fai spazio conservando tutto , è parte di te , ed è giusto che accogli ‘’il nuovo’’. Bella e piaciuta Ti abbraccio Eos

il 28/05/2025 alle 14:10

grazie Eos, troppo generosa, come sempre, nei miei confronti. Ti abbraccio. Ax

il 28/05/2025 alle 14:27

Fare pulizia, passare un colpo di spugna e gettare tutto ciò che ci appesantisce la mente e l'anima, ecco io lo sto facendo e la tua poesia mi incoraggia in questo . Grazie Axel

il 28/05/2025 alle 22:11

Grazie a te per il gratificante commento, Marisol, lieto che ti coinvolga il mio testo! Un abbraccio!

il 29/05/2025 alle 16:18