La tua poesia è intensa e profondamente toccante. Le immagini delle nuvole che si trasformano in simboli di dolore, distruzione e guerra colpiscono al cuore. Hai saputo intrecciare in modo delicato ma potente la dimensione naturale con quella umana, trasformando il cielo in uno specchio del nostro tempo, ferito e cupo. Il richiamo a Mariupol e Kiev ci ricorda che il dolore non ha confini, e che certe nubi appartengono a tutti. Grazie per aver condiviso queste parole così vere e sentite: fanno riflettere e non lasciano indifferenti.Baci.
Ti ringrazio, avevo il cuore a pezzi così come ora per Gaza, è vero siamo lontani ma anche troppo indifferenti,eppure gli altri siamo noi. Baci anche a te .