Questo testo è una denuncia potente e diretta contro il femminicidio. Attraverso immagini forti e un tono accusatorio, l’autore esprime disprezzo per l’assassino, dipingendolo come un essere vuoto, prigioniero dei propri sensi di colpa. Il contrasto tra la bellezza della vittima e la brutalità del gesto commesso sottolinea l’ingiustizia e l’orrore dell’atto. Il testo non lascia spazio al perdono, ma invita alla riflessione sul valore della vita e sulla responsabilità di ogni scelta. Bel testo, concordo...