PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 19/05/2025
Capitoli Estranianti

@@@ Nel mio viaggio tra i Soli

I Soli, come stelle vitali oppure riferiti all’umanità
che è sola, anche se in compagnia,
Soli si nasce e si muore
la sofferenza si porta addosso e solo a parole si condivide.

@@@ l’incognita dell’appartenenza

Nelle grandi domande dell’esistenza ci si chiede chi siamo, dove si va, a quale destino o Dio o persona si appartenga

@@@ lancia fiamme d’ombra,

le risposte non sono forse mai univoche e chiare,
hanno zone chiare e altre no

@@@ riflesse nei Vetri di Urano,

queste risposte sono ovunque, vicine e lontane e se
ne colgono solo riflessi, in un gioco di assonanze
e significati, i vetri (che spiegano il valore di
riflessi, sono giocosamente vetri di Murano
trasformati in Urano, per dire che sono lontani e
misteriosi

@@@ le mie nuove pupille
@@@ dei terzi e quarti occhi,

date dall’esperienza breve della vita, anche
espandendo la visione a livello cosmico, esoterico

@@@ spalancati dai quanti.

e nella ricerca scientifica

@@@ Vibrazioni sismiche
@@@ di particelle d’onda

colgo realtà trascendenti, sotto forma di vibrazione,
la comprensione dell’Universo sempre più
grande dell’immaginabile

@@@ mi espandono l’anima
@@@ in un corpo universale,

facendomi sentire dentro e fuori di me un tutt’uno col cosmo

@@@ aggricciandomi la pelle
@@@ con sinfonie nascoste
@@@ nelle sabbie del tempo.

vivendo queste esperienze non facilmente trasmissibili o spiegabili, come una musica che ha mille risposte, già presenti nel passato e ancora da scoprire con l’intuizione

@@@ Incido i miei profili bifronti
@@@ sulla corona del Sole,
@@@ mentre lo attraverso.

prendo coscienza nella luce più fulgida, delle forze presenti in me e nell’universo, vita e morte, creazione e distruzione, inizio e fine.
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (2 voti)

La risposta a tutto è dentro di noi! E' giusto rendersene conto da soli! Bravo Axel

il 19/05/2025 alle 21:53

Grazie Mr… epperò è sbagliata, dice Quelo…

il 19/05/2025 alle 21:55

Appassionato di astronomia , i tuoi viaggio nel cosmo per conoscerlo ti hanno rivelato, in questo aiutato dallo studio della fisica quantistica, che c’è una somiglianza tra l’universo astronomico e quello umano, di soli ce ne sono tanti , nel multiverso, e invece gli uomini sono soli anche se vivono associate le conoscenze delle varie discipline ti ha permesso di trovare delle somiglianze tra parole che si differenziano per il loro senso(per esempio la parola ‘’soli’’) ma cosa più importante è che mentre attraversi il sole incidi sulla sua corona (circolare): il tuo volto bifronte (mitologia ‘’il dio Giano’’ e ti rendi conto che è un viaggio circolare che inizia e si conclude dello stesso punto ,dove coincidono vita e morte , creazione e distruzione , inizio e fine …Tutte le tue conoscenze e le somiglianze che trovi tra te e il cosmo li vedi con i tuoi nuovi occhi , che ti permette la visione da vicino e da lontano. Avrò dimenticato sicuramente qualcosa ma leggere è difficile . Credo però di aver detto le cose più importanti . Ti abbraccio Eos che ti saluta con una tiratina di orecchie ^-^.

il 19/05/2025 alle 22:42

Non è che sono le Onde?Onde sismiche, onde del destino ecc... Eos

il 19/05/2025 alle 22:52

Questo testo è un viaggio poetico che unisce riflessione personale e visione dell’universo. Il titolo, Capitoli Estranianti, ci prepara a entrare in un mondo in cui le sensazioni, i pensieri e le immagini sono volutamente insoliti, stranianti appunto, per spingerci a guardare le cose da un punto di vista diverso. All'inizio si parla della solitudine come condizione umana: nasciamo e moriamo da soli, e anche se possiamo condividere emozioni e parole, ognuno vive dentro di sé la propria esperienza. Poi arrivano le grandi domande: chi siamo? A chi apparteniamo? A Dio, a un destino, o a un’altra persona? Le risposte non sono mai semplici. Vengono descritte come fatte di luci e ombre, riflessi lontani e misteriosi, come quelli visti attraverso i “vetri di Urano” – un’immagine che unisce bellezza e distanza, perché Urano è un pianeta lontano, e i vetri possono deformare ma anche rivelare. Con il progredire del testo, il poeta racconta come, grazie all’esperienza, allo studio e all’intuizione, si possa arrivare a vedere le cose in modo più ampio, quasi con "terzi e quarti occhi". Le scoperte scientifiche, le onde, le vibrazioni, diventano simboli di una realtà più profonda e invisibile, che ci connette all’universo. Infine, l’autore descrive una trasformazione interiore: l’anima si espande, il corpo si unisce al cosmo, la pelle si increspa per emozioni che non si possono spiegare a parole. E nel momento in cui attraversa la luce del Sole, scopre in sé stesso tutte le forze della vita e della morte, della creazione e della fine. Questo testo può sembrare difficile a una prima lettura, ma se lo si legge con calma, ci si accorge che parla di cose molto umane: la ricerca di senso, la solitudine, la meraviglia per l’universo e il desiderio di capire il proprio posto in esso.Sei bravissimo Axel!Un forte abbraccio.

il 19/05/2025 alle 23:04

Onde radio, magari? Grazie del commento e tiratina di orecchie, perché il tuo commento è carinissimo! Ti abbraccio. Ax

il 19/05/2025 alle 23:06

Non credo

il 19/05/2025 alle 23:13

Cara Ninetta, ho visto tardi che forse mi commentavi mentre rispondevo a Eos, e anche il tuo commento arricchisce e dilata il mio testo, per la tua capacità visionaria di sublimare la mia. Nel senso più bello e ampio del termine! Ti abbraccio, buona notte.

il 19/05/2025 alle 23:35

Già, caro Sir… il problema è se abbiamo una risposta sola o mille… e quale è quella giusta?

il 19/05/2025 alle 23:36

Nessun problema - le risposte le conosci - sai ciò che è giusto e cosa è sbagliato! Tutto molto semplice -

il 20/05/2025 alle 08:56

Simplicissimus!

il 20/05/2025 alle 09:09

In tuo onore, sto abbozzando un testo sul re Salomone

il 20/05/2025 alle 09:34

Wow, what a news!

il 20/05/2025 alle 09:48