La risposta a tutto è dentro di noi! E' giusto rendersene conto da soli! Bravo Axel
Appassionato di astronomia , i tuoi viaggio nel cosmo per conoscerlo ti hanno rivelato, in questo aiutato dallo studio della fisica quantistica, che c’è una somiglianza tra l’universo astronomico e quello umano, di soli ce ne sono tanti , nel multiverso, e invece gli uomini sono soli anche se vivono associate le conoscenze delle varie discipline ti ha permesso di trovare delle somiglianze tra parole che si differenziano per il loro senso(per esempio la parola ‘’soli’’) ma cosa più importante è che mentre attraversi il sole incidi sulla sua corona (circolare): il tuo volto bifronte (mitologia ‘’il dio Giano’’ e ti rendi conto che è un viaggio circolare che inizia e si conclude dello stesso punto ,dove coincidono vita e morte , creazione e distruzione , inizio e fine …Tutte le tue conoscenze e le somiglianze che trovi tra te e il cosmo li vedi con i tuoi nuovi occhi , che ti permette la visione da vicino e da lontano. Avrò dimenticato sicuramente qualcosa ma leggere è difficile . Credo però di aver detto le cose più importanti . Ti abbraccio Eos che ti saluta con una tiratina di orecchie ^-^.
Questo testo è un viaggio poetico che unisce riflessione personale e visione dell’universo. Il titolo, Capitoli Estranianti, ci prepara a entrare in un mondo in cui le sensazioni, i pensieri e le immagini sono volutamente insoliti, stranianti appunto, per spingerci a guardare le cose da un punto di vista diverso. All'inizio si parla della solitudine come condizione umana: nasciamo e moriamo da soli, e anche se possiamo condividere emozioni e parole, ognuno vive dentro di sé la propria esperienza. Poi arrivano le grandi domande: chi siamo? A chi apparteniamo? A Dio, a un destino, o a un’altra persona? Le risposte non sono mai semplici. Vengono descritte come fatte di luci e ombre, riflessi lontani e misteriosi, come quelli visti attraverso i “vetri di Urano” – un’immagine che unisce bellezza e distanza, perché Urano è un pianeta lontano, e i vetri possono deformare ma anche rivelare. Con il progredire del testo, il poeta racconta come, grazie all’esperienza, allo studio e all’intuizione, si possa arrivare a vedere le cose in modo più ampio, quasi con "terzi e quarti occhi". Le scoperte scientifiche, le onde, le vibrazioni, diventano simboli di una realtà più profonda e invisibile, che ci connette all’universo. Infine, l’autore descrive una trasformazione interiore: l’anima si espande, il corpo si unisce al cosmo, la pelle si increspa per emozioni che non si possono spiegare a parole. E nel momento in cui attraversa la luce del Sole, scopre in sé stesso tutte le forze della vita e della morte, della creazione e della fine. Questo testo può sembrare difficile a una prima lettura, ma se lo si legge con calma, ci si accorge che parla di cose molto umane: la ricerca di senso, la solitudine, la meraviglia per l’universo e il desiderio di capire il proprio posto in esso.Sei bravissimo Axel!Un forte abbraccio.
Onde radio, magari? Grazie del commento e tiratina di orecchie, perché il tuo commento è carinissimo! Ti abbraccio. Ax
Cara Ninetta, ho visto tardi che forse mi commentavi mentre rispondevo a Eos, e anche il tuo commento arricchisce e dilata il mio testo, per la tua capacità visionaria di sublimare la mia. Nel senso più bello e ampio del termine! Ti abbraccio, buona notte.
Già, caro Sir… il problema è se abbiamo una risposta sola o mille… e quale è quella giusta?
Nessun problema - le risposte le conosci - sai ciò che è giusto e cosa è sbagliato! Tutto molto semplice -