Fra i Pascoli del Cielo (Blu)" è una riflessione poetica sospesa tra il cielo del sogno e la terra della realtà, dove l’io lirico si muove lungo un confine instabile tra luce e ombra, vita e morte. I “pensieri erratici”, che si scompigliano come capelli mossi dal vento, nascono proprio su questa linea sottile: il “terminatore”, un’immagine astronomica che diventa qui simbolo esistenziale, segnando il punto in cui la luce finisce e comincia il buio, dove le emozioni si dissolvono. La poesia si confronta con il tempo, evocato dalla fiamma che arde sullo “stoppino dei giorni” — una rappresentazione precisa e struggente della fragilità dell’esistenza. Ogni giorno diventa parte di un calendario interiore, fatto di furie e dolcezze, di dolore e calore, di tutto ciò che rende la vita intensa e fuggevole. Infine, il testo si chiude con un’affermazione netta: il sogno, che regna al di sopra della realtà, è l’unico spazio salvifico; sotto di esso, non rimangono che incubi. Questa contrapposizione restituisce una visione lucida e poetica insieme: solo l’elevazione immaginativa permette di sfuggire al peso del reale.Malinconica, ma bella come sempre.Abbracci!
Le emozioni sono il nucleo da cui nascono le passioni e le emozioni derivano dalla visione di qualcosa che suscita ‘’vita’’ nella sfera emotiva, e nascono quindi dalla luce , che impressiona la retina degli occhi e innesca il processo creativo. Attribuisci alla sua presenza (alla luce cioè ) la possibilità di interagire con la realtà da cui deriva la creazione artistica. Al confine tra la parte illuminata della luna , la parte buia c’è una zona erratica che separa la vita artistica da quella buia caratterizzata, secondo il tuo pensiero, dall’ assenza di qualunque stimolo creativo. La tua ‘’arte luciferina’’ (simile a quella impressionista e espressionista) quindi prevede solo assenza o presenza di luce e quindi separi la morte artistica (quando c’è il buio ) dalla vita artistica (quando c’è la luce) e la parte oscura che separa le due c’è il pensiero erratico , cioè l’artista compie degli andirivieni mentali tra la durata del giorno e quella della notte, quando la luce ormai non c’è più e cerca di approfittare perlomeno del crepuscolo, quando l’ombra è fatta soprattutto di memoria della luce e del calore del sole . In questa visione artistica , è abbastanza logico pensare che ‘’Al di sopra della realtà il sogno è principe,al di sotto, solo incubi.’’ Cioè principe della luce, incubo della notte . Bella, piaciuta molto Ti abbraccio Eos
Grazie Eos, hai arricchito con arguzia e profondità di analisi i miei versi, esegesi perfetta! Ti abbraccio. Ax