il cosmo torna a muoversi in una danza sublime che lascia il sapore della vita. l'anima sembra spoglia ma prima che salisse la marea io credo tu abbia fatto tutto ciò che hai descritto. e io con te, avvolto nel turbine della lettura. grande!
Mi Attraversano Comete: sembra di entrare in un sogno lucido, dove il tempo non scorre come al solito. Il protagonista –il poeta – si stende sul futuro come su un letto. Non lo affronta con fretta o paura, ma lo assapora a piccoli sorsi, come si farebbe con un liquore forte, dal sapore antico. È un futuro che non promette dolcezze, ma verità. Poi arriva una figura misteriosa: una Sibilla, antica e saggia, che non dà risposte gentili. Le sue parole sono taglienti, fanno male, ma servono a spogliarti di ogni finzione. È come se dicesse: “Guarda chi sei, senza veli.”A quel punto, qualcosa cambia. Le immagini diventano leggere, luminose. Le parole si fanno aria, come rondini in volo, portano colori e speranza. Sembra che la poesia stessa sia una specie di magia: un ponte tra il paradiso perduto dell’Eden e l’anima nuda del protagonista. È un momento di grazia. Ma dura poco. Come spesso succede nella vita, proprio quando ci sentiamo leggeri, arriva un’onda: la marea si alza all’improvviso. Non distrugge, ma lascia qualcosa: sale. Forse sono lacrime, forse sono ricordi. Forse è solo il segno che qualcosa ci ha attraversati davvero, come una cometa nel cielo.Bellissima poesia.Abbracci Axel.
Grazie Ninetta, tutto perfetto, ma la Sibilla mi trafigge in senso positivo, aiutandomi a comprendere fino in fondo il mio io nascosto. E il sale finale è il sapore della vita. Ti abbraccio grato!