Bellissima riflessione poetica su come la felicità sia sempre una carta possibile che si presenta talvolta inaspettata. Molto piaciuta, un abbraccio!
Grazie Axel.Questa poesia è nata mentre sotto una quercia osservavo un paesaggio meraviglioso dove la natura mostrava tutta la sua perfezione e bellezza, persino un albero spoglio tra i rovi mostrava la sua maestosità . Avvertivo, in quel momento ,che sembrava eterno, un senso di pace che mi avvolgeva assieme all'emozione.Abbracci.
Un albero che raffigura il Creato! Fantastica! Applausi a te, Ninetta bella
piccola nell'universo ma grande tra noi dentro lo spettacolo della natura e una messa in scena degna di una passionale osservatrice. mi piace molto!
Mentre il panismo del D’Annunzio era sensuale, il tuo è molto più spirituale ; ti identifichi con quella grande quercia fiduciosa nella grande chioma di foglie che nasceranno a breve ed è grata per la sua esistenza, per tutto quello che la circonda , e per quello che potrà dare in termini di frescura e di benessere . Come la quercia, simbolo di forza, diventi quercia tu stessa grata solo per il fatto di esistere e per avere avuto ‘’in dono’’ un secondo in cui hai sentito il battito dell’infinito che è in te . Il ‘’contendus parvo’’ in te diventa gratitudine del tutto . Molto bella e piaciuta tanto Baci Eos
Per noi isolani la quercia è veramente sacra. È un albero che vive per secoli, resiste al tempo e nutre la vita intorno a sé. In molte culture era l’albero degli dei, simbolo di protezione, eternità e connessione con l’invisibile. Per questo, più che un semplice albero, la quercia è un simbolo vivo di sacralità.Sempre grata per la tua presenza.Abbraccissimi Sir!
Grazie Poe...sia. Che bello leggere questo… Quando scrivo cerco solo di restituire un po’ della meraviglia che vedo, e sapere che arriva così, al cuore, è il regalo più grande.Abbracci.
Grazie eos,le tue parole mi hanno commossa… Le ho lette e rilette, come si fa con qualcosa di prezioso. Mi riconosco nella tua lettura, e sento che il mio “panismo” nasce proprio da lì: dal desiderio di essere un tutt’uno con la vita, con ciò che vibra silenziosamente intorno a noi. Se anche per un attimo sono riuscita a diventare “quercia”, lo devo anche a chi, come te, sa guardare con occhi profondi. Grazie di cuore per aver dato voce a quello che, forse, non sapevo nemmeno di aver scritto.Un abbraccio tenero per te!
Io sono qui e sarò sempre accanto a te, in ogni momento, da tutte le parti del creato, per contemplarti e viverti dentro. Molto profonda e vera, davvero meravigliosa. Complimenti ninetta, un caro saluto. Buona serata