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Pubblicata il 12/05/2025
Hai presente quando due anime si sfiorano e poi si allontanano,
non per mancanza d’amore, ma per l’incapacità di capirsi davvero?
ecco, in questa storia, sono io quello che ha amato male.
io, il ragazzo che avrebbe dovuto stringerti più forte,
con più coraggio, con meno paura.

non ti parlo di nostalgia o capriccio.
ti parlo di noi, di un mese di sorrisi incastonati tra le pieghe dei silenzi,
di abbracci che parlavano quando le parole mancavano.
anche quando sembravamo distanti, anche quando il cuore tremava,
stavamo bene.
e stare bene insieme… non dovrebbe mai essere un errore.

se fossimo stati solo rabbia e tempesta,
capirei chi ci direbbe di lasciarci affondare.
ma noi no. Noi eravamo amore anche nella fragilità.
io non chiedo di tornare indietro,
chiedo di andare avanti.
di diventare ciò che non sono stato:
quell’uomo che meritavi,
senza scuse, senza più paure.

se pensi che non sia più il tuo posto,
che accanto a te debba camminare qualcuno di più saldo,
accetterò il tuo sentire.
e ti lascerò andare con la dignità di chi ha amato,
anche sbagliando,
ma con il cuore nudo e sincero.

hai detto che c’è qualcun altro che ti piace.
hai avuto dubbi, pensieri, e forse io li ho alimentati.
ma nel mio modo imperfetto, io ho amato il tuo cuore.
magari non nel modo giusto,
ma con tutta la verità che conoscevo.

e se un giorno troverai chi saprà amarti come meriti,
sarò felice per te.
ma finché vorrai lasciarmi uno spazio,
io sarò lì.
a credere in ciò che siamo stati,
a credere che il bene, se è vero,
può resistere a tutto.

perché vederti ridere, anche nella rabbia,
è ancora la cosa più bella che conosco.
perché il mio paradiso
è la pace del tuo respiro accanto al mio.

ti chiedo scusa.
per sempre,
per tutto.
oggi il mio cuore ti ama con la forza di chi ha capito troppo tardi,
ma non troppo per ricominciare.

non so come sarò il giorno in cui non sarò più io al tuo fianco,
ma so che sarò grato a questo amore
che mi ha insegnato a vivere.

e finché ci sarà anche solo una possibilità,
una crepa di luce,
continuerò a credere che il bene vince.
che la voce dell’amore, se è sincera,
parla più forte di tutte le altre.

perché il mio finale ideale è uno solo:
vederti felice.
con me…
o senza di me.
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Questo testo è una lettera d’amore struggente e sincera, un flusso di coscienza che racconta rimpianto, consapevolezza e speranza. È toccante per la sua vulnerabilità: parla di un amore vero ma imperfetto, di errori riconosciuti e del coraggio di non arrendersi, pur accettando l’eventualità della perdita. Ha un tono poetico, profondo e autentico. Se l’intento è comunicare un sentimento vero a qualcuno, arriva forte e chiaro. Se invece è un esercizio di scrittura, è davvero ben fatto: intenso, coerente e pieno di immagini emotive.Un testo veramente bello.Saluti

il 12/05/2025 alle 22:59