PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 11/05/2025
"Lo sai che fumi troppo ?"
c'è bel tempo oggi.
"Dovresti provare a diminuirle"
sono contento di vederti.
"Io ho smesso 25 anni fa"
raccontami di te, che hai fatto oggi ?
"Due S .. Soldi e Salute"
ho fatto un sogno, eravamo in una chiesa e ...
"Ora la hai spenta"
sai da bambino anche io avevo un amico immaginario, si chiamava anima.
"Quanti pacchetti fumi al giorno 2 ?"
leggere tra le righe è importante.
"Ma perché ? Genny fuma ?"
piacere mio!
"O' Gè come va con zio Allen?"
siamo una rascata nell'universo,
una volta asciugata è finita la giostra.
"Vedi !? Hai l'affanno"
piove, togli i panni da fuori.
"Sono le sigarette"
mai visto il Cristo velato ?
"Il problema non è che muori, finisci con l'ossigeno come la nonna Rosaria o ti tagliano a pezzetti come Tonino"
...
"Hai provato l'agopuntura?"
"In casa mia non si fuma"
"Potresti aprire il finestrino ?"
"Dopo 3 giorni la dipendenza fisica passa"
"Prima lo fai meglio è"
"Ma poi dai, la puzza! I denti gialli!"
"Non potrai più correre, fare le scale"
"Ci vuole disciplina e tanta forza di volontà"
"Dipende solo da Te, sei tu a dover decidere"
"Ho smesso quando è nata mia figlia, per non darle cattivo esempio"
"Con quei soldi compreresti un appartamento"
"Io lo dico per Te"
"Sempre a fumare !!?"
"Che piacevole puzza di fumo in quest'auto"
"Hai fumato di nuovo ?"
"No ja non te ne accendere un'altra, mo saliamo"
"Potresti farti un viaggio al mese con quei soldi che butti al vento"
"Loro non fumano, io non ho mai fumato"
"Tu dipendi da un cilindro di carta"
"Prova a fumarla spenta"
"Dovrebbero inventare un sistema con una scossa ogni volta che uno se la mette in bocca"
"E poi le buttate per terra, capito quanto ci mette a biodegradarsi!?"
"Alito cattivo, bocca secca, rughe chi più ne ha più ne metta"
"Non le vedi le immagini sui pacchetti"
"La nicotina è un pesticida"
"Se leggi la composizione chimica di una sigaretta ci sono pagine di elementi, il cancro è l'ultimo problema"
"Hai mai fatto una radiografia ai polmoni ?"
"Mi meraviglio che un giovane fumi, posso capirlo ai miei tempi, quando non si sapeva nulla e faceva tendenza ... Ma oggi !"
"Chi fuma dovrebbe stare a debita distanza anche se all'aperto ed essere multato in caso contrario"
"Gli appestati!"
"L'ora della dose"
"In auto datti dei limiti, fuma in base alle tappe"
"Fa più morti il fumo che l'eroina"
"Mi stai appestando!"
"Puoi allontanarti un po' ?"
"Lo sa che qui non si può ?"

~ . ~

......
ed ora ... Ed ora io pecco di superbia, ma prima mi accendo una sigaretta.

eccomi qui, 3 minuti di sano masochismo.
se leggi questo le opzioni sono due, o ti sto per mandare a fanculo o (caso più raro) mi preme farti sapere come la penso.
diana, Marlboro, Winston non sono né Dei né demoni. La sigaretta è un alibi. Per mezzo di essa noi ci difendiamo da qualcosa, dimostrando che non eravamo lì. Il problema, che molti non capiscono, è che non vogliamo difenderci da nessuno in particolare, tantomeno da chi ci ghettizza o peggio ci consiglia. Noi vogliamo difenderci da noi stessi, di cui siamo al contempo giudice ed imputato. È proprio questo magico dualismo che ci frega. Quel cilindro di carta serve ad evadere, ad eludere un piccolo, infinitesimale, subdolo pensiero. Il pensiero varia da momento a momento, da persona a persona e c'è chi ne è piú consapevole e chi meno, ma c'è. Sì è vero noi fumatori siamo dei vigliacchi, preferiamo fischiettare mentre fabbrichiamo e trasportiamo la nostra croce. Ciò che spesso dimenticano però è che la croce non ce la siamo scelta noi, che lo vogliate accettare o no, la "scelta" ci è stata imposta. Ci è stata imposta dal contesto sociale in cui siamo nati e cresciuti (genitori, amici) ci è stata imposta dai film che abbiamo visto, dai cantautori che abbiamo amato. Non sto dicendo che in un bel momento un tizio ci ha ficcato un bastoncino stregato in bocca a nostra insaputa. Fidando nella tua empatia, sto provando a spiegarti che ognuno ha le proprie debolezze e noi fumatori ci siamo cascati in pieno nel momento in cui ci ha fatto schifo la prima sigaretta. Insomma un po' Hollywood, un po' la convinzione di poter "smettere quando voglio" la nicotina ci ha avuto. Ho dovuto crearmi degli alibi per il mio alibi :" A volte ci si sente più in compagnia da soli con una sigaretta che tra la gente" era il mio pezzo forte di repertorio. Fatto sta che quei 3 minuti di veleno diventano sempre più indispensabili. Si cresce, le responsabilità aumentano, le fidanzate se ne vanno gli amici si imborghesiscono sempre più senza guardare più al di lá del proprio orto. E tu hai bisogno di certezze, di qualcosa che non muti come la pelle di un serpente ma finisci per scegliere il serpente stesso. Lei, la tua sigaretta c'è sempre, 20 serpenti a portata di mano. Una volta ne sorteggi una perché sei stressato, un'altra volta ne peschi un'altra perché sei triste... Poi ne vuoi una quando sei al massimo del relax e ne vuoi una per suggellare la tua felicità. Ed ecco che il criceto inizia a girare nella sua ruota, gli piace la vita in gabbia non è poi così male, null'altro ci abbisogna. A te che dispensi consigli come Gesú nel Tempio, io non voglio persuaderti di nulla, posso solo dirti che tra la culla e la fossa ognuno fa un suo percorso giusto o sbagliato che sia ; tortuoso o diritto come una centos basta che sia il Tuo di percorso (credo non ci sia cosa più importante) chi ti ama impara anche ad accettarti. A te che giudichi svelo un segreto : "non esiste un fumatore felice d' esserlo", per quanto possa mentire in merito.
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