PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 08/05/2025
ti ho amata due volte,
ma solo la seconda
mi ha distrutto e ricreato.

la prima era vento,
pelle che sfiora pelle,
desiderio che chiede,
e il tempo ci rubava il respiro
prima ancora di darci voce.

poi la distanza,
l’abisso fra le parole,
e io credevo fosse silenzio.
ma era seme che scavava in segreto
la terra del mio cuore.

tu sei tornata
non come prima,
non come memoria,
ma come verità.

eri la stessa,
eppure diversa:
eri te stessa,
spogliata dell’attesa,
vestita solo del tuo essere.

e lì, nel tuo sguardo,
non ho ritrovato il passato,
ma ho visto il futuro
che non avevamo osato immaginare.

mi sono innamorato,
non di nuovo,
ma oltre.

oltre la carne,
oltre il nome,
oltre le volte in cui ci siamo detti "non funziona".

ti ho amata come si ama l’eterno
quando si scopre che ha un volto,
un respiro,
una presenza che tocca l’anima
senza bisogno di mani.

questo amore
non ha inizio né fine,
non si aggrappa,
non si consuma
si espande.

È un’odissea senza mare,
un’illia che canta senza guerra:
solo il ritorno.

e in quel ritorno
ho trovato me stesso,
riflesso nei tuoi occhi
che non mi avevano mai dimenticato.
  • Attualmente 3/5 meriti.
3,0/5 meriti (2 voti)