Questo testo s’ ispira a un celebre brano per pianoforte di Chopin, il Preludio in Mi Minore, che è molto breve ma anche molto intenso e malinconico. È una musica che sembra parlare direttamente al cuore, senza bisogno di parole, ed è proprio questo che il poeta sta cercando di raccontare. Inizia dicendo “Cadenza d’inganno, dalla dominante al sesto grado” – un momento della musica in cui l’armonia, cioè l’insieme delle note, prende una direzione inaspettata. È come se uno si aspettasse una risposta chiara, una conclusione, e invece la musica “imbroglia” e ci porta altrove. Questo inganno diventa una metafora nella vita, come nella musica, a volte ci aspettiamo una cosa e ne arriva un’altra, e questo ci lascia spiazzati, più tristi, più profondi. “La voce racconta altre cose, il sogno è devianza” vuol dire che le parole non bastano più a raccontare questo tipo di emozione. È come se solo la musica (e forse i sogni) potessero esprimere certe cose che non si riescono a dire. Però il sogno, come la musica, ci porta lontano dalla realtà: devianza vuol dire proprio uscita dal percorso normale. Il pianista che suona è un’immagine poetica bellissima: la mano destra fa la melodia, cioè la “voce” che arriva all’orecchio, mentre la sinistra accompagna, ma in modo ripetitivo, un po’ come se si stesse spegnendo. Come se ci fosse una parte viva e una parte che si ritira, come se anche il corpo sentisse questa stanchezza o malinconia , – forse di un amore, forse di un tempo felice – e che la giovinezza, cioè quel tempo leggero e bello, è passato troppo in fretta.In questa poesia la musica di Chopin ci racconta un addio, una malinconia profonda, senza bisogno di parole. È una meditazione sulla fine delle cose belle, e sulla bellezza del sentire anche il dolore. È un omaggio alla musica che ci fa sentire vivi, anche quando ci fa piangere un po’. Che emozione! Abbracci
Superlativo, il tuo commento, hai persino centrato il preludio dell’opus 28 cui mi riferisco, che mi strugge ogni volta che lo sento! E mi è rimasto nel cuore sin da quando avevo 18-19 anni! Hai interpretato benissimo ogni passaggio, ogni parola, ampliandone i confini. Sei grande, Ninetta! Un abbraccio! (Ti propongo le varie interpretazioni di Khatia Buniatshvili, su youtube, tutte molto pregnanti)
La vedo e la sento molto contradditoria come chi si accinge a lasciare qualcosa che ha significato tutta la sua vita e le ha dato valore e cerca di convincere sé stesso che non è così, per esempio ‘’il sogno è devianza‘’ ma la mano sinistra si addormenta mentre la destra canta, quindi usa parole che però sono definite in un certo senso bugie e la mano sinistra si rifugia nel sogno , infatti si addormenta . Il virtuoso è una persona di grandi virtù, equilibrato soprattuttto, ma vive nel cuore più rosso ,cioè più acceso dalle passioni; il suono puro e scala ridotta ,sembrano fare riferimento a cose semplici ; quindi può fare riferimento ad un allontanarsi da tutto quello che attirava e piaceva, insomma come passare da una musica molto ‘’ricca’’, con armoniche di contorno ai suoni principali ad una musica ‘’povera’’. Dici ‘’è una fine ‘’ quella della giovinezza finita per sempre e se ne prende atto lentamente , con ‘’un lungo addio’’, quasi a volerla prolungare. Molto vera, piaciuta anche se triste . Abbraccio Eos
La vedo e la sento molto contradditoria come chi si accinge a lasciare qualcosa che ha significato tutta la sua vita e le ha dato valore e cerca di convincere sé stesso che non è così, per esempio ‘’il sogno è devianza‘’ ma la mano sinistra si addormenta mentre la destra canta, quindi usa parole che però sono definite in un certo senso bugie e la mano sinistra si rifugia nel sogno , infatti si addormenta . Il virtuoso è una persona di grandi virtù, equilibrato soprattuttto, ma vive nel cuore più rosso ,cioè più acceso dalle passioni; il suono puro e scala ridotta ,sembrano fare riferimento a cose semplici ; quindi può fare riferimento ad un allontanarsi da tutto quello che attirava e piaceva, insomma come passare da una musica molto ‘’ricca’’, con armoniche di contorno ai suoni principali ad una musica ‘’povera’’. Dici ‘’è una fine ‘’ quella della giovinezza finita per sempre e se ne prende atto lentamente , con ‘’un lungo addio’’, quasi a volerla prolungare. Molto vera, piaciuta anche se triste . Abbraccio Eos
Siccome, secondo la mia numerologia, 2 porta male perché pari, faccio il terzo sperando che non duplica ^_^ Eos
Grazie Eos, bella interpretazione che danza sui miei versi e sulla musica a cui si ispirano. Grazie anche per i tre commenti secondo la tua numerologia! :-) Ti abbraccio, Eos! Ax