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Pubblicata il 27/04/2025
L’Ultima, dal Ponte dei Sospiri

Ho un cuore di velluto,
ogni impronta delle dita
dolci o crudeli che siano,
lascia traccia, solchi
arruffati e valli pericolose.
il battito rallenta, a volte,
o cessa per un istante.

Nella mente tutto fluttua,
voraci gli abissi oscuri
dove cadono volti e nomi,
e risuonano i silenzi ricercati
per un attimo di quiete,
dopo le inutili tempeste.
cristalli salati, sulle guance umide.

Le braccia attraversano gli specchi,
i muri della fortezza, le mani cieche
cercano il tocco di una seta azzurra.
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Sei fonte inesauribile

il 27/04/2025 alle 21:53

Grazie, commento gratificante! Buona serata!

il 27/04/2025 alle 22:02

Il ponte dei sospiri è detto così perché vi passavano i condannati a morte. Si dice che un po’ prima di morire tutta la vita passa davanti , e potrebbe essere il riferimento alla seconda strofa dove c’è una baraonda e tutto cade negli abissi oscuri .Nel rivivere vorticosamente ‘’tutta la vita’’ c’è come una tempesta: a volte il cuore rallenta ,ricordando bei momenti lasciati da volti cari , altre volte il cuore manca un battito di fronte ad esperienze particolari , che hanno lasciato segni profondi . Tornata la quiete, la mente riposa ma sulle guance scorrono lacrime , perché non deve essere facile per ‘’un cuore di velluto’’, anche se le dita hanno ‘’assassinato’’, rinunciare a tutto , buono e meno buono, caro e meno caro. Le mani si tendono in cerca di una grazia . Bello il paragone tra i condannati del ‘’ponte dei sospiri ‘’ e la resistenza delle mani che non si arrendono. Ti abbraccio Eos

il 28/04/2025 alle 15:21

Grazie Eos, i tuoi commenti mi gratificano e mi aiutano a riflettere su quello che intuitivame, emoti, scrivo. Ti abbraccio Ax

il 28/04/2025 alle 15:26