Il ponte dei sospiri è detto così perché vi passavano i condannati a morte. Si dice che un po’ prima di morire tutta la vita passa davanti , e potrebbe essere il riferimento alla seconda strofa dove c’è una baraonda e tutto cade negli abissi oscuri .Nel rivivere vorticosamente ‘’tutta la vita’’ c’è come una tempesta: a volte il cuore rallenta ,ricordando bei momenti lasciati da volti cari , altre volte il cuore manca un battito di fronte ad esperienze particolari , che hanno lasciato segni profondi . Tornata la quiete, la mente riposa ma sulle guance scorrono lacrime , perché non deve essere facile per ‘’un cuore di velluto’’, anche se le dita hanno ‘’assassinato’’, rinunciare a tutto , buono e meno buono, caro e meno caro. Le mani si tendono in cerca di una grazia . Bello il paragone tra i condannati del ‘’ponte dei sospiri ‘’ e la resistenza delle mani che non si arrendono. Ti abbraccio Eos
Grazie Eos, i tuoi commenti mi gratificano e mi aiutano a riflettere su quello che intuitivame, emoti, scrivo. Ti abbraccio Ax