PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 22/04/2025
Nei cimiteri l'aria è gelida
fare la conta dei morti è impossibile;
personalmente preferisco le tombe semplici
a quelle grandi e vistose.
io, in un futuro imprecisato
desidererei una tomba
con una sola croce di marmo
e se ho fatto passi nel costruir versi
il mio epitaffio sarebbe: Poeta.
per adesso meglio pensare al presente
e cercare di tosare le pecore del tempo
i loro belati sanno di cartoni animati
quelle bestie che guardavo da bambino.
la notte convulsa e irritata
tratteggia i caratteri dei suoi popolani
in qualche locali ubriachi o in spiaggia in amore;
le stelle illuminano a comodità.
notte fatale per idealisti
per chi non ama la violenza
per chi ammira e corteggia la sensazione
che come una torcia irradia la mente
un innamoramento impossibile.
se potessi, opterei per il rischio notturno
è qualcosa di poetico e mentale
rispetto al giorno: vecchia lingua del giudizio.
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il 22/04/2025 alle 23:18

Questo testo si muove tra lirica esistenziale e riflessione disillusa, con uno sguardo che abbraccia la morte, la memoria e l’identità poetica. L’autore esprime un desiderio di semplicità e autenticità, contrapponendo l’umiltà di una croce solitaria alla vanità delle tombe monumentali. Il tema del tempo emerge con forza nella metafora delle "pecore da tosare", dove il presente diventa un gregge da governare, fragile e fuggente come l’infanzia evocata dai “cartoni animati”. La notte, figura centrale del componimento, è teatro di verità, follia e sensibilità: uno spazio fertile per idealisti, amanti e poeti. . Qui si rivela il contrasto con il giorno, definito “vecchia lingua del giudizio”, simbolo di razionalità e condanna.il testo non cerca risposte lasciado spazio al lettore per sentire, più che interpretare. Bel testo.Saluti

il 23/04/2025 alle 18:54