Bellissimo racconto, se poi fosse anche un’esperienza davvero vissuta diventa davvero fantastico! Letto con grande partecipazione! Un abbraccio!
Vissuto in prima persona.HO fatto delle ricerche per capirne un pochino di più su questi fenomeni.Un sogno vivido, con un cognome preciso, seguito da un evento reale corrispondente — è difficile da spiegare solo con la statistica o il caso. E il fatto che il sogno sia avvenuto proprio mentre quella persona stava cercando di contattarmi rende la cosa ancora più intrigante.Possibili spiegazioni (tra scienza e intuizione):Potrei aver colto dettagli microscopici o indizi ambientali nei momenti precedenti la perdita del borsellino. Magari ho incrociato quella persona senza farci caso, o il nome mi era familiare (no)per qualche altra via. Il mio inconscio può avere elaborato queste informazioni e poi le ha trasformate in sogno.Carl Jung parlava di sincronicità: coincidenze così simboliche o precise da sembrare guidate da qualcosa di più profondo della casualità. Non è scienza in senso stretto, ma è un'idea potente che molti trovano utile per dare significato a esperienze come la mia.L’idea che ci sia stato uno scambio di energia o informazione a livello sottile mentre il signore cercava di contattarti non è dimostrata scientificamente, ma non è esclusa in molte filosofie, tradizioni spirituali e discipline energetiche (come il Reiki, o le teorie sul campo morfico di Rupert Sheldrake). In momenti intensi — come quando qualcuno è molto focalizzato su di te — alcuni credono che possa crearsi una sorta di “risonanza” psichica.Nel sonno, soprattutto nelle fasi più leggere o in stati di dormiveglia, il cervello può essere più “aperto” a percezioni sottili. Non sappiamo ancora tutto su come la mente interagisca con il mondo intorno a sé durante il sogno. Comunque il tutto lascia perplessi...Un abbraccio Axel,magari tu sai qualcosa di più su questi fenomeni..Ciao Poe...sia.
Direi un vero e proprio entanglement psichico, un unico scenario mentale condiviso, giustamente citato C.G. Jung. Bellissimo, davvero racconto ed esperienza reale! Si dice che l’anima, prima di incarnarsi viva in anteprima i propri eventi futuri, come se acquisisse la propria storia da vivere e scegliesse tutto prima di nascere…
Fantastico! Ho letto con vero piacere e curiosità e saputo poi che era un fatto reale lo trovo ancora più eccezionale . Non so da cosa possano dipendere questi tipi di avvenimenti ma intanto avvengono e lasciano sempre qualcosa di irrisolto mentalmente poi per non andare in tilt in genere si trova una spiegazione il più logica possibile e ‘’si archivia’’. Salvo poi ripensarci ogni tanto . Brava ninetta, sei veramente brava a scrivere e descrivere Un bacio grande e Buona Pasqua Eos
Una esperienza incredibile ,ho letto il racconto con grande interesse, ho sempre pensato che alcuni di noi riescano a ricevere immagini sensazioni ,messaggi,quasi come se si possedesse una sorta di antenna pronta a captare cose che altri non percepiscono minimamente. Ti ringrazio per aver condiviso questa tua esperienza, so cosa puoi aver provato quando ti sei resa conto dei aver vissuto un esperienza così singolare.
Una "prevista" sorpresa con un gioco di parole a confondere come il risvolto del racconto accuratamente narrato. Un senso premonitore che tramuta il disorientamento in bussola come fosse evoluzione educativa dell'accadere. Una magia.
Si potrebbe dire che tutto è connesso e che alcune funzioni della nostra mente entrano in contatto con altre. Tu sei andata a dormire pensando alla probabile posizione dei tuoi documenti e qualcuno, in un altro luogo, ha visto i tuoi documenti ed ha pensato di restituirli. Tale pensiero è diventato più forte quando ha visto che non rispondevi al citofono. Subito dopo ha deciso di riportarti i documenti il giorno dopo e si è staccato il collegamento con te che ti svegliavi. Il sonno favorisce l'abbassamento delle barriere verso il mondo e modifica la percezione. Potremmo anche paragonare queste situazioni ad una iperbole equilatera che sparisce verso l'infinito e ritorna dal lato opposto riprendendo, almeno per un po', gli stessi andamenti anche se da livelli diversi. Un poco difficile da spiegare senza grafici... Lo stesso vale per un punto di discontinuità di una funzione ove la funzione scompare per ricomparire subito dopo. La nostra esistenza è come una di queste funzioni, ad un certo punto non capiamo cosa succede, ma tutto è retto da una sequenza di causa ed effetto, anche ciò che non capiamo, per ora.
Anche a me è capitato d'avere delle premonizioni o qualcosa che ho avvertito in sogno e che poi si è avverata. I sogni sono letteratura secondo Borges. A proposito prova a leggere il libro dei sogni-sempre Borges- ne dà una spegazione letteraria e non scientifica. Un bel racconto onirico, poi ha anche un buon ritmo, non mi è sembrato statico. Una scrittura placida e piacevole. Ciao.
Un racconto alla Edgar Allan Poe, assolutamente da sceneggiare, amica Ninetta! Complimenti ai vostri cervelli così telepatici!
Esiste anche la teoria dell’universo come cervello.Studi recenti di fisici e cosmologi hanno osservato una sorprendente somiglianza tra:La rete neurale del cervello umano e la rete cosmica dell’universo (la struttura su larga scala che unisce galassie e materia oscura) Hanno addirittura messo a confronto immagini reali del cervello e simulazioni 3D dell’universo: le strutture sono incredibilmente simili, come se fossero fatte con lo stesso disegno.-. L’informazione come tessuto dell’universo secondo alcune teorie (come quella di John Wheeler, un grande fisico), l’universo non è fatto solo di materia ed energia, ma anche e soprattutto d'informazione. Il suo motto era: “It from bit”, ovvero la realtà nasce dall’informazione.Così come nel cervello i pensieri sono modelli d' informazione, anche nell’universo esisterebbero flussi informativi che creano e connettono tutto. Tu, io, un albero, un sogno… tutti saremmo nodi in questa rete.-- Il pensiero crea realtà? Se tutto è collegato come una rete neurale cosmica, allora anche i nostri pensieri, le emozioni, le intenzioni potrebbero avere un’influenza. Alcuni scienziati come Gregg Braden e Joe Dispenza parlano proprio di questo: la coscienza come forza creativa, che agisce nella rete dell’universo, proprio come un impulso elettrico nel cervello Quando ho sognato il cognome del signore che avrebbe riportato il borsellino… potrei aver semplicemente intercettato un’informazione che era già nella rete, in viaggio tra me e lui. Una neuro scienziata americana, Jill Bolte Taylor, che studiava il cervello, fu colpita da un ictus massivo: una parte del suo cervello si spense completamente. Ma durante quel blackout neurologico, lei non perse del tutto coscienza… anzi, visse un’esperienza che descrisse così: “Non ero più un singolo essere umano. Sentivo la mia coscienza espandersi oltre i confini del mio corpo. Ero parte del tutto. Parte dell’energia. Parte di ogni cosa. Era come se stessi fluttuando dentro un'immensa rete fatta di luce e informazioni.”Quando si riprese, raccontò che l’esperienza le aveva cambiato la vita. Lei, scienziata razionale, aveva toccato con mano qualcosa che sembrava spirituale: aveva sentito se stessa come un impulso in una rete infinita, come se fosse un pensiero del grande cervello dell’universo.Questa cosa m'affascina...Grazie amici, come sempre...Buona Pasqua!
Certo, tutto fa parte di un unica rete o dello stesso insieme di legami. Quello che ha scritto mi ha ricordato anche il quadro de "La Creazione di Adamo" di Michelangelo ove la rappresentazione di Dio è proprio quella di un cervello. Abbiamo la percezione dei legami o dei nodi che confinano con noi e potremmo avere la "visione" dei legami più distanti. Per farlo dovremmo collegarci al percorso di questi nodi. Praticamente, è quello che è scritto nel testo
Perfetta somiglianza anatomica del cervello in sezione sagittale e la scena della "Creazione di Adamo".Naturalmente tutto d'iinterpretare...
Scritto che definisco bello e sopratutto con chiusa filosofica ,il corpo e la mente sono entita' particolari e pochi se ne accorgono delle loro proprieta',la scienza cerca di spiegare ma non arrivera' mai alla soluzione .Un Salutone