Ho perso il timone,
le mani tremano di memoria.
parole lasciate a metà
mi esplodono in gola
mentre il silenzio mi deride.
mi inseguo nei gesti,
nei “non volevo”,
nei “giuro, stavolta basta”,
ma il cuore, quel traditore,
non ha freni, né vergogna.
mi guardo dall’alto,
come si guarda una rovina:
non riesco a fermarmi,
non riesco a salvarmi.
eppure, dentro,
qualcosa ancora spera
che ogni caduta
sia solo l’inizio
di un altro volo.
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