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Pubblicata il 16/04/2025
…eccomi finalmente di nuovo a voi ….”sono ancora qua!”…. sono contento…..
dopo quattro anni di rinvii …via alla produzione!

in verità ogni anno all’approssimarsi della ricorrenza c’è stato il proponimento di mantenere fede all’appuntamento; però, sebbene ogni volta avessi preparato qualcosa, non riuscivo a dare la veste giusta al tutto……e rimandavo…(ovviamente di un anno!) ….. quest’anno la svolta!
e così mi sono impegnato a preparare il solito “tubo natalizio” con un cd classico ….. sempre natale…. e sempre lo stesso tema: le stelle……..

anche la selezione musicale ha per tema le stelle…sì…proprio così……
il testo di ogni brano contiene la parola “stella/e” ……per alcune si capisce esplicitamente dal titolo …..per altre vi assicuro che c’è comunque….
ho dedicato particolare attenzione alla veste grafica della copertina inserendo l’immagine della del pittore Van Gogh ……. è un’immagine proprio a tema che sicuramente vi sarà capitata di vedere, forse distrattamente …dove?…. qualche anno fa Rete4 riproponeva negli intermezzi pubblicitari due opere di Van Gogh……una è proprio questa…..
adesso vi ritorna in mente?......
….leggete bene le didascalie ed approfondite l’argomento, magari con ricerche personalizzate…(comm m piac fà ancor o’ professore!)…
nei brani proposti figura anche il classico “tu scendi dalle stelle” in una versione particolare: …eseguito da una soprano vocalist di nome Brittany Mruczek***

? una riflessione (… forse stupida)

... è tempo di crisi …. tempo di rinunce….. tempo di sacrifici….. siamo quotidianamente bersagliati da notiziari che ripropongono questa tematica…
… ma esiste un modo per evitare l’effetto deprimente di questi messaggi, a livello psicologico, o quantomeno di attenuarlo?….
certo: basta sollevarsi un tantino da terra!... sì quel tanto che ci permette di “ondeggiare” , di staccarci da basi solide…di perdere la rigidità di pensiero e movimento…in modo da essere continuamente flessibili …in pratica dei bersagli mobili ….così da poter addolcire l’impatto o addirittura sviarlo…
è una tecnica che dovrebbe funzionare…proviamola…

a sostegno di questa tesi basta ricordare come si stava e si sta bene:
*** quando si ondeggiava tra le braccia della mamma o in una culla per
addormentraci…
*** quando si ondeggia tra le braccia o tra i pensieri di qualcuno per …..
*** quando si ondeggia sul cavallo a dondolo di una giostra…..
*** quando si ondeggia su un’altalena.....
*** quando si ondeggia sulle onde del mare…..
…questo fluttuare , questo oscillare su è giù, questo cambiare continuo ci fa perdere il contatto materiale …ci proietta in un piacevole stato di rilassamento…di fluidità, quasi di abbandono: si sta proprio bene!
in verità credo che esista anche una spiegazione: in effetti lo stato di benessere che si percepisce è dovuto al fatto che “ondeggiare” è un movimento naturale…che non richiede sforzo…
si avvicina spaventosamente alla costituzione della materia: onde di energia….
per cui quando ondeggiamo siamo in sincronia con la natura!... quindi bene!
… e così lasciamoci trasportare alla deriva!......
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