Questa notte ho demolito il palazzo di fronte, volevo spazio. Poi lo spazio ha tolto l’aria ma ormai era tutto giù. Nell’abbraccio divento te che già sei dio e passaggio.
quando mi porti, quando senti e mi segui, se mi strofino alla terra , a un corpo, tra gli alberi nei miei tunnel d’acqua.
questa mattina ho contato molti voli e rami arditi; anche un moscone, provava. Il cielo non ha verità, perché dovrebbe. ma Tu sì. E sai che così muoiono i bambini, piove latte mentre il valore del sangue conta l’infinito. senza verità. Perchè?
devo inginocchiarmi, nessuna chiave e oblio nel desiderio di carne di limiti, nella mano delle rughe. In fondo a Te cosa costa una curiosità d’amore in più, è uno scambio, io posso darti la fragilità della mia paura..
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