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Pubblicata il 04/04/2025
era un riflesso di me, e io di lui.
un sedici luglio, un patto stretto in silenzio
ci siamo promessi di restare insieme.
lui si nutriva di me, io di lui.
mi portava a passeggio tra le vie del mondo
e lo accarezzavo, ogni giorno
lo curavo come si cura un amore che non si vuole perdere.

Poi ho iniziato a correre
sfilandomi dalle sue mani
ho preso l’astronave
ho guardato fuori verso l’infinito
caricato pianeti su di me.
pensavo d'essere il tutto
di poter fare a meno di lui
ma lui non ha mai smesso
di essere dentro,
e io, senza di lui
sono diventata solo una scia
vuota nel cielo.

"Me ne vado"
ha detto il mio corpo,
"se non mi tratti con rispetto,
ti lascio e mi ribello.
non sarò più la tua protezione,
e tu non sarai più il mio porto."

mi ha abbandonata,
mentre correvo verso la mia solitudine
credevo di essere un'isola
e invece ero solo un fiume
che perdeva il suo corso.

ora, tutto è un disegno più grande.
lui non è mai andato via
è dentro di me
e io in lui
come un riflesso nel vetro.
siamo ancora simbiotici
non possiamo esistere l’uno senza l'altro
eppure è lotta
la distanza è infinita. …
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Un testo dirompente, che propone una simbiosi irrinunciabile fra te e il tuo corpo e che induce a pensare ad un cappio ineluttabile intorno alla salute. Spero di aver interpretato malissimo questa tua e ti abbraccio con affetto.

il 05/04/2025 alle 09:23

Quando ci si carica troppo sulle spalle, cercando di far fronte a ogni aspetto della vita, dalla carriera alla famiglia, si rischia di trascurare la cosa più importante: noi stessi. Spesso, immersi nelle mille incombenze quotidiane, non ci rendiamo conto che il nostro corpo e la nostra mente hanno bisogno di attenzione. Lo stress accumulato affatica e indebolisce il nostro sistema immunitario, rendendoci vulnerabili a malattie. Il vero benessere inizia nel prendersi cura di sé, ascoltando il proprio corpo e concedendosi momenti di respiro, perché solo così possiamo affrontare davvero tutte le sfide della vita.Axel hai interpretato bene,la salute, come molte altre cose nella vita, è qualcosa che spesso diamo per scontato fino a quando non viene messa in discussione, e allora ci rendiamo conto di quanto siamo fragili e vulnerabili.Carl Jung parlava di come l'inconscio possa influenzare la nostra salute, affermando che spesso trascuriamo i segnali interiori, le emozioni non riconosciute, e alla fine il corpo ci manda dei messaggi attraverso malattie o disagi fisici.E' il nostro modo umano di affrontare la realtà. In questi momenti, quando ci troviamo a fare i conti con la nostra vulnerabilità, siamo costretti a fermarci e a riflettere su cosa abbiamo fatto della nostra vita e su come stiamo vivendo, fisicamente ed emotivamente. È quasi come se il corpo, o l'esistenza stessa, ci costringesse a risvegliare una consapevolezza che prima era sopita.Grazie Ax, un abbraccio!

il 05/04/2025 alle 12:18

Certamente JUng, appassionato d'oriente, meglio di Freud ha capito le interazioni della mente (coscienza universale) e il corpo, attingendo alle pratiche Yoga, zen ecc. rovesciando o integrando il latino mens sana in corpore sano... e viceversa! Un abbrccio caro e auguri di cuore!

il 05/04/2025 alle 13:49

La crudeltà della vita è che spesso ti metti di fronte a scelte impossibili ma necessarie: non si possono scegliere tutti e due e bisogna amputare una parte di sé . In qualunque modo avessi scelto allora saresti stata una donna ‘’a metà’’ perché non potevi conciliare il bisogno del realizzare te stessa in campo lavorativo e il bisogno di realizzare quello di donna, in altre parole è la scelta frequente tra cuore e ragione , tra essere e voler essere , il che non è giusto ma non c’è e non c’era alternativa. E in qualunque modo avresti avuto poi dei rimpianti per ciò che poteva essere e non è stato ma che non sarebbe stato comunque perché c’era sempre una parte di te, quella ‘’amputata’’ che avrebbe sofferto e reclamato la sua necessità di esistenza . La tua poesia è molto bella ed è tanto bella ed è tanto vera. Con affetto Baci Eos

il 06/04/2025 alle 13:24

Hai ragione eos, la vita è una sfida, il segreto è nel cercare di essere completi anche nelle difficoltà, senza dimenticare di ascoltare le nostre necessità profonde, che vanno oltre il lavoro e il ruolo che ricopriamo nella società. Non sempre è facile, ma penso che ogni esperienza ci insegni qualcosa su come fare un passo avanti, anche quando sembra che una parte di noi stia restando indietro.Una volta che il danno è fatto è difficile trovare risposte facili, e l'amarezza è inevitabile. Non possiamo tornare indietro e, purtroppo, a volte ci sono conseguenze che arrivano quando meno ce lo aspettiamo. Ma penso che anche in questo caso, possiamo imparare qualcosa, anche se non è mai la lezione che vorremmo. Forse l’importante è non perdere la speranza di poter ancora trovare un equilibrio, o di accettare che la vita non è mai perfetta. La strada per migliorare la salute è una maggior consapevolezza, sebbene difficile, che può comunque offrire delle possibilità, anche se non possiamo più cambiare il passato."Con affetto, un abbraccio.

il 06/04/2025 alle 22:54

Leggere il tuo testo bello, profondo, indicativo e reale è stato cone guardarmi dentro e compararmi a tutti gli aspetti del vissuto da te evidenziati. Bravissima

il 10/04/2025 alle 09:00

Sorelle gemelle...Un abbraccio affettuoso.

il 10/04/2025 alle 17:04

Molto piaciuta complimenti Un caro saluto

il 14/04/2025 alle 08:10