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Pubblicata il 31/03/2025
dolce Amica Mia…
morbida e D’Orata…
risplendi fra i raggi di un Sole D’autunno…
delicato e Romantico…
in un Bosco Addormentato…
dalla Voce della Natura…
madre Suprema di Voi Tutti…
che Lentamente vi Abbandona…
al vostro Meritato, Bianco Riposo…
cui Tu hai Rifiutato…
fin dalla Tua Creazione…
ove Mai, Vacillando…
hai Sostenuto il Tuo Voto…
lasciando Dolci Sogni D’ Inverno…
a Chi Aveva Pregato…
per Potersi Addormentare…
senza Fame…
e Senza Dover Patir, Le Brame…
d’Una Tristezza Senza Cibo…
né Pane…
in un Inverno…
gelido e Senza Reame…

loro…
assassini Tutti…
ti Vorrebbero solo per il Tuo Mantello…
durante il Tuo Voto…
nel Frangente piu’ Bello…

secondo Natura…
da Te Tanto Amata…
in Questo Rosso D’orato Autunno…
in cui Vivi, Beata…

ma Noi Soltanto, ti vorremmo per la Tua…
d’Orata Dolcezza…
per i Tuoi Occhi D’Incanto…
gialli e Caldi, Come Il Sole…
belli Come Dio, Il Creatore…

la Tua Dolcezza è un Luogo senza Tempo…
solo Attraverso i tuoi Occhi posso Ammirarlo…
solo Attraverso Te, Io posso Guardarlo…
in quel Luogo è…
autunno eterno…
senza Cani né Lupi…
per Darti la Caccia…
crescendo i tuoi Cuccioli…
in Santa Grazia…

chiudi gli Occhi Volpe Mia…
nascondi il Tuo Tesoro…
così che loro…
non potranno Mai, Trovare il Bramato Oro…

rimani lì, serena e Beata…
non Farti Ammazzare, Ne Mordere, Ne Braccare…
non Farti Infine, Eternamente Scuoiare…
vivi Libera nel Tuo Mondo e non tornare…
mai più, in questo luogo Fatale…

rimani Lì, Libera e Leale…
come Solo Tu…
sai Fare…

a Noi…
i Tuoi Visitatori, Dedicherai…
tutto il Tuo Amore…
e Con Onore…
attraverso i Tuoi Sguardi…
infine, Ci dirai…

non Sono Cane…
non Sono Lupo…
so Soltanto, ciò che non Sono…
ma Io…
sono Volpe…
io Sono Io…
null’ Altro che Volpe…
sarò Per Sempre…

nel Mio Amato, D’orato Bosco D’Autunno…
vicino a Mia Madre…
natura…
rimarrò…
finche’ Vita in Anima, Avrò…
io qui Esalerò, ogni mio Respiro, che concedermi vorro’…
fra Rosse Colline e Dorati Campi…
io Restero’…
leggenda o Mito non Importa…

io Sono Volpe, e Tale Eterno, Infinito Enigma…
a Voi, Sempre Porterò…
con Affetto e Grazia…
vi Bacerò…
con Onore sempre, Davanti a Voi…
io, Me ne Andrò…
via, nel Mio Regno…
e Da Lì, Vi Saluterò…
con Dolcezza ed Incanto, come solo Volpe…
si può Essere e Fare…
come Solo Volpe, Sa Esser Leale…
dio Onnipotente, Mi Ha Desiderata…
e Natura Madre, Su Suo Ordine…
mi ha Creata…
e Nel Suo Dolce Grembo…
infine, Generata…
perché fra Due Mondi…
io Solo Qui Infine, Vivo, Beata…

marcvs

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tratto dal manoscritto intitolato...

le oscure memorie dell'inferri tenebris messor...

libro primo...

le proibite rose nere del giardino degl'inferi...
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Si percepisce, in questo testo, un’intensa connessione con la natura e la figura della volpe, simbolo di astuzia, libertà e connessione con il mondo selvaggio.La volpe diventa una sorta di guardiana, non solo del bosco, ma anche della sua stessa identità, che non si lascia definire o dominare. Viene descritta come una figura di resistenza contro la brutalità degli uomini, pur mantenendo la sua grazia e dolcezza, caratteristiche che la rendono unica. Il tono del testo è mistico, e la riflessione sul destino della volpe sembra simboleggiare una riflessione sulla libertà, sulla morte e sulla permanenza della natura rispetto all’uomo.La scrittura è pervasa da un’atmosfera di mistero, che sembra raccontare una storia di difesa della propria essenza, di rifiuto dell’inganno umano, e di amore per un’esistenza naturale e incontaminata. Molto bella.Saluti

il 02/04/2025 alle 14:30

Vi Ringrazio di Cuore per il Vostro Commento.... Ninetta Cara...

il 09/04/2025 alle 13:18