Curve si seguono.
Paradossi si alternano.
Fuochi dentro fuochi.
Mandrie nel verde semi arido.
Vigne del vino santo,
cuori di ulivo,
sassi abbandonati
sulla strada del sole.
Salite e discese incontaminate,
valli del sud e monti del nord.
Mari di vita e fiumi di speranza.
Riflessi di luce nelle cascate di lacrime.
Bellezza, genio e bellezza.
Così s’apre e si chiude
il mio paesaggio italiano.