le poesie d’amore da sempre accompagnano la vita dell’umano e sempre lo faranno, nella comprensione, nella gioia, nella chiarezza. Nascono per chiamare, nutrire, cambiare, senza dare speranza di salvezza. La speranza appartiene alle religioni, intrisa di sofferenza, tragedia, disperazione. Non appartiene a chi conosce l’amore e lo vive. Serve la speranza che precede l’amore per avvicinarsi all’amore proprio con compassione e lasciare andare la sofferenza, scoprendo che in amore non c’è sofferenza né miracolo, né salvezza dal dolore, ma vita vera e vissuta. Mentre la speranza ha una dimensione religiosa e lirica, l’amore depurato dalla visione religiosa, diviene pieno di dignità venendosi a manifestare pienamente la sua funzione d’essere. L’amore è psiche, materia, struttura, presa di coscienza che spinge con resilienza e coraggio a crescere e condividere la vita rischiando e senza pentimento alcuno. Senza il rischio di vivere sé stessi, l’amore che si è, l’amore verso ciò che procura benessere, manifestarsi all’amato, riconoscere all’amato il senso della sua presenza nella vita propria, accettando anche la delusione, la ferita, la perdita, la vita umana sarebbe solo religiosa e arida esperienza di morte.
"Solo se si è pronti a considerare possibile l'impossibile
si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo"
j.W. Goethe
macchie di colore in amore A roma
in bilico
macchie di colore in amore
a Roma sui fiumi dipinti di luce.
sta nell'invisibile
la sintesi del suo senso.
mio elogio dell'invisibile
nel campo di forze
tra me e il quadro.
un tuffo energetico
di forme dell’intenzione
dentro versi e tele
di intuizioni dove io-tu
stiamo nell’incontro
su scale di sublimazione.
esplosione scientifica,
miniera d'oro d’ intimità
da non creare legami letali.
la terapia creativa che cura
è la relazione, la relazione d’amore.
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