L'amore attraversa la morte del viversi spenti. Di altro si muore e ci si intossica, ma dell’amore mai. Per amore si vorrebbe solo vivere e rendere più bello, più prospero, più felice il mondo e la vita dell’altro, soprattutto di chi si ama. L'amore che ci riporta ad essere vivi, nel grembo del mondo e fuori dal grembo materno e dalle guerre del mondo paterno, ci restituisce come esseri umani dignità, vivendo e mantenendosi in questa dignità la felicità e, la felicità dell’essere e le fortune della propria venuta. Celebrare e vivere l'amore come forza, energia, sentimento appartiene all’essere umano più della celebrazione dell’unione dei corpi in vita e in morte; e lo si fa senza rituali e promesse, poiché all’amore vero non appartengono, anzi è tipico dell’amore liberare le persone che si amano e si vogliono aiutare, liberarle dalle catene di credi, tradizioni, vincoli, giudizi, limiti, durezze, paure, per lasciarsi andare al flusso della vita che invita a fare esperienze di contatto, di incontro dell’altro e con l’altro.
moltiplicatori D’amore
di uno ci facciamo due
e di due ci facciamo una moltitudine.
di una moltitudine non possiamo ridurci a uno.