Luce non volli,
eretto un rifugio,
attesi divorato di bramosia l'oscura tenebra che mostra ciò che la luce non può.
come un predatore sgusciai dal covo,
strisciante essere smanioso di un nutrimento etereo.
il freddo pungente di certo non poté ostacolare l'appassionata caccia del Vampiro.
al cospetto di celestiali esseri, il mio spirito ha ululato sino a raggiungerlo.
Desiderio ardente di averti qui.
sarei immensamente appagato nel sentire anche solo la stretta della tua mano nella mia.
discorrere delle arti dell'anima, di udire il tuo pensiero.
so che rideresti allegramente di me narrandoti delle mie follie, delle mie danze immaginarie, dei luoghi che visita il demone che alberga in me.
desidero essere sfiorato dal velluto delle tue labbra.
scrivo versi invisibili tra le stelle, e chiaro m'appare il tuo nome.
una stella solca il cielo limpido di questa notte, a lei mi rivolgo di te.
inglorioso il sole tornerà a sorgere, bruciando questi miei sentimenti.
Come la più vile tra gli esseri del creato torno nel mio covo.
l'alba è dolce
il mare placido
benevolo.
dannato il mio sangue.