quattro di gennaio
nero se fatto il sangue
al calor del sacro fuoco
ribollio del mutamento
dalle viscere dello sciamano il grido della creatura vissuta ancor prima del patto con l'uomo
l'ultimo saluto al Dio del Tempo
la luce è stata sacrificata
gocce di tenebra incessanti cadranno, e la Notte sarà eterna
tu che in queste parole or dunque fuggi
fuggi nell'oltre
laddove l'oscurità non si perpetua
porta con te i vergini semi
abbraccia la fede del benevolo fato
in quelle terre si amico e non padrone.