La musa vista come una forza che abita il mondo, che riempie lo spazio e il tempo con la sua presenza, mi sembra di una bellezza struggente. La musa diventa un’entità che trascende ogni limite umano, portando con sé una luce che illumina tutto, mentre il poeta, pur nella sua consapevolezza della propria insignificanza di fronte a queste immensità, trova in questa consapevolezza un senso profondo. Una tensione tra il desiderio di essere parte di qualcosa di più grande e la consapevolezza della propria limitatezza. Bel testo.