PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 11/05/2003
Già!
È stato mentre ascoltavo
My way
Strapazzato bene su tastiera elettronica
Senza voce
Dopo un’improbabile Rapsody in blue
Che la mia mente ha cominciato
A ballare
Con te.
Un ballo lento e dolce
Delicato
Una carezza frammista a tenera passione
Il volto disteso
Un profumo serio
Qualche gioiello
Un vestito lungo e nero.
Ed io in frac.
Poi parte Amapola
E il pensiero arretra di anni!
Rivedo mitiche
Atlantiche coste
Risacca oceanica
Aragosta e champagne!
Dapprima un valzer lento
Poi uno sfrenato tango
Che muta rapidamente in una sensuale begin.
Ed io ballo!
Siamo perfetti!
Poi vedo il mio bicchiere
Vuoto;
Su divano sdrucito
Sono a sognare a occhi aperti.
Solo.
Allora mi alzo
Mi ordino un altro Calvados
Me ne torno al posto.
E ora ballo da solo
Su un tappeto di note
Che va fino al cielo
Oltre le stelle!
La musica è più forte
Assordante
Inebriante!
E mi tuffo
Annaspando
In una galassia di luce
E gioco a dadi con Dio!
OK!
Stasera vado a dormire
Più sereno
Felice:
Ho vinto la partita!
Mi son ripreso la vita
Ho sputato in faccia alla morte
Conquistato la coppa
Il premio finale:
La mia via è la mia vita
E la devo giocare da solo.
Porta alla morte, lo so!
Ma chi cazzo se ne frega!
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Nemoprofeta!!!! ..mi piaci! sì, molto!
"gioco a dadi con Dio"...? bella..bellissima la tua lirica.. fresca acqua, positiva ed in accettazione.. Spero che perduri questo tuo vedere! un complimento per la lirica e per il Tuo momento..quì e ora!
un bacio domenicale..
ac

il 11/05/2003 alle 09:20

"... mi ordino un altro calvados...
...ma chi cazzo se ne frega"

Questa è l'essenza di questa poesia, molto bella per altro. La danza, particolarmente descritta, si lascia danzare, in due e da solo ed io sono felice di questo tuo guizzo.

Ti bacio
Kat

il 11/05/2003 alle 09:35

Mi piace come esprimi il tuo pensiero. La vita è questa, in fondo la cosa importante è poterla vivere come si desidera. lu

il 11/05/2003 alle 09:46

E io ti ringrazio, ac!
Un momento che duri; ma io sono sempre così.
Ma gli alti e bassi "umorali" influenzano un po' i miei scritti.
Mi scuso per l'ultimo rigo ma...quando ci vuole, ci vuole!
Un bacio anche a te.
Er

il 11/05/2003 alle 10:52

Hai visto bene e ti devo confessare un...peccato veniale!
L'ultimo rigo volevo non metterlo...Poi ho pensato a te e ho immaginato che avresti apprezzato. E così è stato.
Sai che non amo intercalari del genere ma, come dicevo sopra, quando ci vuole, ci vuole; non trovi?
A volte è meglio soli e da soli!
Un bacio anche a te
Er

il 11/05/2003 alle 10:54

Diciamo in parte.
Arriva un momento nel quale si comprende cosa la vita vuole da te e basta; dove gli altri devono necessariamente venire in secondo ordine. Anche per un fatto di dignità, oltre che di sopravvivenza.
Grazie della visita e del commento
Er

il 11/05/2003 alle 10:56

Ed è così, Pippi! Ti ringrazio per il commento.
La nostra vita ci appartiene e ne siamo padroni e artefici. A dispetto di chi ci vuole male, a scapito di ci ci volgia del bene...
Un bacio anche a te.
Er

il 11/05/2003 alle 12:31

Tautologia: la vita è la vita, e non c'è altro modo di viverla che sputare in faccia alla morte. Condivido ! E poi la poesia mi è piaciuta davvero tanto, forse perchè un pò mi ci ritrovo.

Abbracci

Francesco

il 11/05/2003 alle 12:55

Ti ringrazio Francesco perla visita e il gradito commento.
Si, hai espresso una tautologia. Ma sai bene che il penseiero classico, prima della nota critica di I. Kant, si fondava solo su tautologie per esprimere le verità. Che, in quanto semplici, non possono che essere ricomprese nel...soggetto.
Un caro saluto
Er

il 11/05/2003 alle 13:12
Tex

...mi è piaciuta veramente molto e non solo per la musicalità ma soprattutto per ciò che esprimi e per come lo fai...vivo la vita per quella che è e adoro anch'io il Calvados (ma dove lo trovi?)...
ciao
Tex

il 11/05/2003 alle 14:17

...attento
a giocare con Dio
ha i dadi truccati

ciaooo
L.

il 11/05/2003 alle 14:46

Questa tua bellissima lirica, mi fa piacere commentarla..in tutta la sua "forma" Una festa speciale che hai voluuto dedicare alla tua vita...
a quella che fugge veloce e porta con se tutto il potenziale nostro...sta a noi dinamizzarlo..il più possibile..
Le premesse...lette in questi versi mi fanno supporre..che ci sia una forte determinazione nel voler rivalutare e "aggiornare" la tua vita ......
Un abbraccio
marcella

il 11/05/2003 alle 15:40

Comincio dalla fine: il Calvados si trova in parecchi locali di vendita di liquori e, ti confesso, mi piace.
Ti ringrazio, poi, per la visita e il commento.
Un sano attimo di riappropriazione del sé non fa mai male. Anzi!
Er

il 11/05/2003 alle 16:07

Lo so...Infatti avevo portato i miei!
Grazie e un caro saluto
Er

il 11/05/2003 alle 16:08

Lo so...Infatti avevo portato i miei!
Grazie e un caro saluto
Er

il 11/05/2003 alle 16:08

Rivalutare, si.
E' vero, ballo da solo e bevo da solo; ma arrivo fino alle stelle e ritorno, gioco a dadi la mia vita, capisco il (la) fine della stessa. E questo mi consente di ritenermi superiore a tanti eventi e persone che vivono il loro hic et nunc anche solo... per i loro occhi!
Cominciano a farmi pena.
Brindo, quindi a me e agli amici!
Un caro abbraccio anche a te, cara Marcella
Er

il 11/05/2003 alle 16:12

Ti ringrazio Tina per la visita e il commento.
Si; siamo soli. Nasciamo soli e moriamo soli. E soli viviamo la vita.
La mia via è la mia vita. Questa la frase centrale della mia lirica nella quale affermo di ri-appropriarmi della mia esistenza persa dietro non sogni, fantasie e incubi (che fanno parte del mio bagaglio esistenzaile come l'amore e l'odio) ma alla ricerca di un sogno.
E allora è meglio sognare da soli, bersi un Calvados e andare.
Quanto a Dio...
Non ho paura della morte; è l'unica mia certezza e convivo con lei da giovanissimo (doveva esserci sul sito una mia poesia del 1971 dedicata a mia madre morte nel 1969 quando io ero giovanissimo).
Non ho paura di morire anche perchè... sai quante volte mi (ci!) è successo.
E invito tutti a non temerla.
A volte...è una liberazione e una conquista di status diverso.
La solitudine resta, lo so. Ma la si vive essendo consapevoli che anche in compagnia, in buona compagnia, in ottima compagnia... a una certa ora bisogna fare i bagagli e partire.
Ecco il perchè dell'ultima frase.
Oggi ci sono canzoni per e della e sulla pace.
In macchina, ogni tanto, ascolto quelle della guerra... E ti assicuro che sono un inno alla vita!
Un abbraccio
Er

il 11/05/2003 alle 20:18

Anche a me piace il senso che hai dato all'ultima frase.
Il sogno, il ballo tutto miscelato con passione ed arte.
Mi piace Nemo, mi piace!
M'

il 11/05/2003 alle 20:24

Ma non mi chiedere di ballare con me!
Grazie e un caro abbraccio.
A presto
Er

il 11/05/2003 alle 20:33

assolto
ben ci sta
come questo bacio
Kat

il 11/05/2003 alle 21:04

è molto ma molto bella questa tua poesia. mi sembra diversa dal tuo solito genere tendente al triste.
la trovo molto musicale e positiva. e questo non può che farmi piacere.
un bacione
Al

il 12/05/2003 alle 13:49

Ti ringrazio Al per la visita e il commento. La poesia è nata sull'onda di una musica, infatti!
Bacione anche a te
Er

il 12/05/2003 alle 15:29

trasportato da un sogno come naufrago sul mare
raggiungi quell'isola isola ... ti permette di sopravvivere pure di fare dell'ironia senza sapere se una via d'uscita c'è ! bravo Nemo
un bacione MG:)

il 21/05/2003 alle 21:57

Grazie MG. Non finisci mai di stupirmi per la tua particolare sensibilità nel capire le mie poche parole espresse in poveri versi.
Er

il 21/05/2003 alle 23:15

grazie a te Nemo un bacione MG:)

il 22/05/2003 alle 01:16