amo il mio E I nostri corpi
amo il mio corpo, condiviso con il mondo
e non un dono offeso lontano dalla gioia
condotto all’altare o promessa, sacrificio
e offerta a te che lo possiedi senza amore.
amo il mio corpo esplorato dal tuo corpo:
due Terre, la rossa e la bianca a impastarsi,
benedette dagli umori dei nostri cieli
si raccontano e costruendosi si rafforzano.
amo i nostri corpi voluti, scritti, letti, attesi
accolti, animati, intellettuali, fantastici, reali,
in equilibrio stabile chiamandoci ancora amore
nell’essere altro dai nostri corpi goduti, attraverso
lo spazio-tempo e i suoni, divenendo conforto
e abbraccio caldo tra i ghiacciai e ghiacciato nei deserti.
amo i nostri corpi, bellezza ricercata, goduta allegria,
in viaggio e portata a cambiarci negli anni, onorando
e proteggendo la vita desiderata e mai finita, noi che
lasciati naufraghi e miti sull’isola di silenzi e di assenze
siamo i segni della venuta nei disegni dei paesaggi
rimasti e volando sopra di essi tracciamo i nuovi.