Saprò darti passione stanotte
danzando sui tuoi passi imperfetti
sfiorando con ali leggere il profumo
di un corpo aspettato da sempre
viaggiando sentieri, preso alle curve
da vertigine sacra, da sacro furore
Saprò prenderti alle spalle, di cuore
offrendoti alito nuovo, e mani frementi
carezze di spalla, e baci imprevisti
darò voce al tuo corpo, slegandoti
porterò via la tua brutta maliconia
il tuoi gesti impauriti, il senso di vuoto
mettendoti al centro dell'ultima scena
Ti curerò le ferite, con l'acqua di bocca
stringendoti a me, nella notta più fonda
affonderò nelle carne, coltiverò il tuo fiore
ascoltando gentile gemito e gemito
come gemma spuntata dal vecchio giardino
ti aprirò la mia vita come un segreto