La tristezza la riconosci al volo,
se anche te ha toccato,
con quel suo tocco improvviso
e greve.
come una coltre, gelida, ti avvolge
e ti protegge, dalla felicità.
la tristezza la incontri
negli occhi cerchiati e stanchi,
di chi senza vedere guarda avanti.
in quegli occhi, dove lacrime
antiche, come un mare in risacca,
trascinano parole attese, carezze mai provate, baci perduti, come gusci di conchiglie vuote, e non c'è spiaggia dove approdare.
la tristezza, quando la riconosci,
è schiva e sfugge, perché non sa farsi
consolare.
e quasi si vergogna d'essersi fatta vedere.
cade goccia dopo goccia nel cuore
unico luogo dove si lascia andare.