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Pubblicata il 06/02/2025
e fu così che all’alba mi sedetti
ad aspettar la notte
il giorno mi passava indifferente
tra lumi di candele e luci spente.
come un brusio sentivo il mormorio
di quel silenzio che si spargeva attorno
perdendosi e trovando l’infinito
ormai perduto.
ed io li muto
come sempre muto
cercavo di trovare le parole
per raccontarmi ancora storie liete
in questa vita che mi appare triste
anche se in fondo mi ha donato tanto
anche se in fondo non è mai abbastanza
ed io seduto ancora nella stanza
aspetto ancor la notte o forse l’alba
confuso non lo so se ho riso o pianto.
080125
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Che bella poesia, sembra una riflessione intima su una sensazione di solitudine e di attesa, come se il tempo fosse sospeso tra il giorno e la notte. C'è una lotta tra il cercare di comprendere e dare un senso alla vita, mentre si accetta che, purtroppo, non sempre c'è una risposta chiara o definitiva. Il muto che cerca parole ma non trova nulla... è un'immagine potente. Sembra che ci sia un desiderio di connessione, ma anche una consapevolezza che il mondo esterno rimane distante. Saluti.

il 06/02/2025 alle 15:49

Grazie Ninetta commento molto apprezzato,saluti.

il 06/02/2025 alle 16:48

Immagini potenti, così come dice la nostra amica Ninetta. Che bello ritrovarti amico mio. Ti saluto anche io.

il 05/03/2025 alle 21:17