piccola famiglia: è amore, gioia, attese, sogni, viaggi, bambini, felici, con genitori felici che si amano. Una casa dove ci sono bambini sani e sereni; è un luogo sicuro costruito nel tempo da genitori che li hanno desiderati tanto e da adulti sani che si sono realizzati, crescendo nell’amore i figli.
le abitudini: sono come il male buttato dentro il mare agitato. Fa tristezza ripeterle. Sono veleni che uccidono le emozioni. Non ripetete le abitudini. Non buttatevi nella fossa dei leoni. Non date ai drogati droga che li uccide. Non fate il gioco delle iene. Se vedete un bicchiere non dite è mezzo pieno o mezzo vuoto, ma dite che c’è un bicchiere e c’ è al suo interno del liquido come dell’aria. Non siate persi nelle emozioni, gestitele. Sprofondate dentro voi stessi, dentro il vostro liquido e imparate a respirare con tutta l’aria che avete a disposizione. Voi siete quel bicchiere. Nelle acque della vostra terra siete anche un vulcano sommerso.
le illusioni: fatue luci che illuminano per pochi istanti, così da svegliare la coscienza e l’inconscio. Un sasso non sa di essere pensato perché non pensa, ma esiste tra le mani di una bimba che ne sente il peso e lo pensa soffiando sopra di lui, la vita pensata. L’Universo tutto è un’illusione. Noi siamo il prodotto di questa illusione e come tale, il nostro compito è di risvegliarci e risvegliare le persone dalle illusioni con lo scopo di viversi scegliendo il presente nel presente, e, scegliendo nel qui e ora in equilibrio tra la ragione e il sentimento, di vivere, di esistere consapevolmente e non sopravvivere. Le illusioni ci vengono incontro per risvegliarci e mentre le elaboriamo, sappiamo che vivere dentro l’illusione è una possibilità, l’ultima forse che ci è rimasta per far uscire fuori chi siamo e viverci.
il viverci: Cosa è questo viverci? Come è possibile viverci? Quanti filosofi ne hanno parlato, quanti artisti lo hanno dipinto, cantato, trascritto, danzato. Quanti esseri umani ci hanno provato, lo attraversano e alla fine del loro viversi, resta la consapevolezza che il tempo vissuto è stato pochissimo e il viversi è stato racchiuso nella memoria dove affiorano i ricordi e lì che il passato diviene presente e il futuro si fa presente nell’immaginare il suo accadere. Allora viversi è in principio nel respiro. Non è possibile trovarlo nel tempo ovvero nel passato, nel futuro, nel presente, poiché accade altro e coinvolge molti sensi. Mentre viversi è possibile farlo solo nel respiro ed è in esso che dobbiamo vivere. Viverci è avere necessità d’Aria, il bisogno di avere ossigeno e spazio. Essere consapevoli di essere e viversi ossigeno e spazio.