quattro anni quando sentì il viaggio avendo spiegato in videocassette, il corpo umano e la terra, ponendomi domande, giungendo non tutte le risposte. Quel “non tutte” mi fece amare la ricerca di verità scomode intraprendendo un viaggio lungo. Meglio cercare la verità o la felicità? Non si cercano. Verità e felicità sono stati dell’essere voluti conoscere, compresi. Ho viaggiato l’infelicità con persone maligne, portandomi consapevole di essermi potuta realizzare a 25 e non a 40, se non avessi subito violenze e disagi. Una donna come una bimba nell’er è portata a dire il vero, volere il bello, praticare il giusto, seppure la società le fa vedere l’opposto. Dagli adulti nascono menzogne e violenze, i bambini sognano e viaggiano oltre il possibile, a meno che non crescano in ambienti altamente disfunzionali, da assorbire quei comportamenti o sia in loro diagnosticata una patologia mentale grave. Guardando quei programmi scientifici e attraverso viaggi della coscienza compresi il vivere e l’esistere, il motivo della mia venuta, sapendo cogliere il mistero celato dalle religioni, che indeboliscono, deviano l’essere lasciandolo a una dimensione di coscienza tale da viversi il conflitto della dualità e non l’unicità del sé che resta integro nella sua molteplicità vivendosi verità e felicità.
sono equazioni dentro i mondi interiori e matematica, fisica, chimica, storia, donandomi la vita con i suoi magici sorrisi e viaggi on the road fattasi diapason e luce che la natura onora, stupendosi di viaggiare dentro altri occhi. È un viaggio, a volte, fatto di paure, ansie, qualche breve sosta, che assecondo e ascolto, poi lascio andare sicura. È il viaggio: 1.della mia adolescente tradita dalla famiglia, dalla società; 2.del mio essere madre a 21 coraggiosa di un figlio nato dalla violenza, mettendo in pausa studi e sogni per qualche anno; 3.della mia donna ingannata, abusata, umiliata riprendendo la sua vita, lottando per affermare i diritti, l’indipendenza, vincendo davanti ai suoi carnefici, impegnata nel sociale; 4.di tante donne, senza urlare, ma fare rivoluzioni interiori sì, che in una società mercificata e liquida, patriarcale, matriarcale, sessista, in preda a malattie mentali, guerre, tanti problemi, lottano, lottiamo e lotto per la vita conquistata ogni giorno, per i diritti che mai dovrebbero essere violati dallo Stato. Sono fortunata, felice, viva, conquistando bellezza, gioia nel mio luogo interiore, portando la storia di tante donne della mia famiglia e non solo di quella, che essendo sofferenti, vittime silenziose non sono riuscite a raccontarla. È il viaggio di alessiaurorandrea, ribattezzata da me, meritevole di ricevere e dare il migliore nutrimento. L’ho sempre creduto, io cresciuta nella semplicità dai miei nonni. Sentendo l’inizio e mai la fine, scrivo l’alfa e l’omega del mio viaggio, microcosmo nel macrocosmo in trasformazione; respiro del mondo, leggi, forze, teorie nel mio gracile corpo-teatro di eventi, per concludere come nessuna vita umana sin dalla nascita complessa e misteriosa, in lotta e destinata alla morte, può definirsi normale, in pace, eterna. Accettare ed esternare dal mio primo vagito, il dolore della vita, i fastidi e le ingiustizie sentite e lenite che mi hanno dato forza e ricordato nei miei momenti peggiori vissuti, la tenacia e il coraggio del mio ESSere umana, non tacendo mai né sparendo senza lasciare la mia impronta, mi ha dato la forza di dare la vita. Il viaggio umano ha lo scopo di lasciare l’impronta dell’intera esistenza, venuta e fattasi unico segno, attraverso la mano e la mente umana, di secolo in secolo, mai banale e mai nel male anzi creativa, terrestre, speciale testimonianza per le generazioni future, di quella forza intelligente e complessa, potente che è sulla terra la vita umana riformandosi e generandosi da sé stessa. È il viaggio di noi creatori, testimoni del Cosmo da cui proveniamo, uscendo dalla Terra per esplorarlo, conquistarlo, tenendoci in vita fino alla fine. Non è compito dell’umano preoccuparsi della fine bensì di come viversi, migliorando le condizioni generali e studiando secondo scienza e non fantascienza, essendo esseri di Scienza, ponendo il nostro viaggio su teorie scientifiche, tessendo sane e produttive relazioni. Resiliente, so di essere viaggio dell’unita’E dell’armonia,il tao, l’auto-iniziazione senza sentirmi ne fare, solo essere compiuta umana, non definita, non finita, non persa, non diversa, ma sana consapevole della ricchezza di essere e sperimentare, di vedere le diversità culturali ben presenti e radicate nel mondo, integrate, come risorse preziose, uniche dell’umanità da valorizzare per non cadere vittime della banalità del male, della normalità e dell’omologazione alla base dei totalitarismi e delle menti incoerenti, vacue e malate.
dalla vita alla morte viaggiare spezza le radici alle tradizioni, alle politiche e alle società tossiche; non attaccandosi l’inerzia, il limite, le regole e le leggi che violano i diritti umani. Poter sapere di essere viaggio interiore, oltre che poter fare viaggi nel mondo è sempre un grande dono, mostrando di avere competenze e risorse preziose, quando il mondo è stato ed 'è vittima di attacchi umani e/o da cause naturali, costringendo la vita umana a fermarsi. Viaggiare rafforza mente e corpo, libera emozioni in equilibrio, divenendo signore E signori sani di se stessi riunificando tutti i propri opposti; scoprendosi figli, fratelli uomini e sorelle donne di scienza; spezzando le radici delle tradizioni tossiche, legando quelle sane per valorizzarne le caratteristiche creando nuove connessioni e realtà possibili sociali, culturali, geografiche, politiche non controllate e dirette da poteri occulti e dalla fantascienza, tale da imporre alla scienza stessa prove dell’esistenza di esseri e realtà inesistenti ad oggi, a cui la scienza non può cedere. Essere viaggio intrapsichico, nelle radici del sé forte, integro e nella scienza, permette la scoperta dell’essere viaggiatori di tutte le ere, andando verso il futuro avendo illuminato il passato, senza accontentarsi, farsi sedurre, bensì conoscendo da sé stessi l’impossibile divenuto possibile, spiegandosi i fenomeni. Il viaggio è Energia, Essenza incarnata, liberata; ricerca, gioco e procreazione umana. Il viaggio desiderio dell’enfant terrible diviene cammino dell’uomo, deserto attraversato, lacrime di pioggia, risate di gioia del suo sé; diviene chiamata e azione.
viaggiare colma vuoti, svuota solitudini, toglie l’indispensabile dall’armadio, emoziona il corpo, nutre il linguaggio, fa cantare la mente, rende aperta la casa del Sé, territorio inesplorato d'essenziale necessità, privilegio dei vivi per sentirsi terre e nelle terre straniere respiro in viaggio, dono nell’abbraccio, mondo-presente, oltre la meta stessa e dentro i mondi viaggiati rafforzando e dando pace e benessere al viaggio dell'eroe che si fa bastare tutta la sua unica vita per portare ciò che ha realizzato, avendolo conquistato, conquistandosi prima, poi evolvendosi nello stesso corpo, sentendosi doppiamente liberi, realizzati, autentici e felici. La conquista è un viaggio nel viaggio verso la liberazione e la felicità. Non ci può essere felicità senza la conquista interiore e di ciò che procura benessere.
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