prima incarnazione
se dico prima incarnazione
poi concludo: è anche l’ultima.
ogni volta è diversa presentazione,
cremando la finzione.
io so chi sono.
da un uovo uscita
e a nuovo ardita,
in un sacco pelle infilata,
ho due gambe
due braccia, una testa
e tutta la mia vita essere una festa.
pulsan i miei due cuori forti
dalla terra e dalle sue acqueforti.
una foglia del ramo, due labbra.
sulla soglia una ferita
che pulsa di vita.
battezzata
alla fonte della bellezza,
sono nata risorsa grezza.